L’OREGON TEAM CONQUISTA A BARCELLONA CON HITES-PULCINI E LA LAMBORGHINI IL TITOLO PILOTI E TEAM

L’Oregon Team prende tutto in Spagna con la Lamborghini. A Barcellona, nel settimo e ultimo appuntamento dell’International GT Open, la squadra guidata da Jerry Canevisio e Giorgio Testa ha conquistato il titolo Team e quello Piloti con l’equipaggio formato da Benjamin Hites e Leonardo Pulcini, centrando l’ultima vittoria del 2022 con l’altro binomio composto da Kevin Gilardoni e Glenn van Berlo.

Una stagione straordinaria per la squadra di Cremosano, condita da sette successi. Quattro quelli messi a segno da Hites e Pulcini (nel doppio round dell’Estoril e poi a Spa e al Red Bull Ring); tre invece con Gilardoni e van Berlo, che sul circuito di Montmeló si sono imposti nella seconda delle due gare del weekend.

Dopo avere conquistato lo scorso anno il titolo del Lamborghini Super Trofeo Europa proprio con Gilardoni e Pulcini, l’Oregon Team ha concesso quindi il bis nella serie continentale in cui era all’esordio assoluto e al debutto nella GT3.

“Abbiamo vinto il titolo nella nostra prima stagione in GT3, in un campionato di ottimo livello come il GT Open, lottando fino all’ultimo con entrambi i nostri equipaggi – ha commentato Jerry Canevisio – Alla fine abbiamo portato a casa sia il titolo Piloti che quello Team. Non potevamo chiedere di più”.

Sabato, in Gara 1, Gilardoni e van Berlo erano stati attardati nelle fasi iniziali da un problema che li ha fatti scivolare sul fondo, venendo poi penalizzati di cinque secondi per un contatto e concludendo noni, uscendo di fatto dalla lotta finale per il titolo. Viceversa, Pulcini e Hites avevano centrato un terzo posto, guadagnando qualche punto nei confronti dei rivali della McLaren, Joe Osborne e Nick Moss, estendendo il loro vantaggio a otto lunghezze.

In Gara 2, quella di domenica, van Berlo è scattato dalla seconda fila mantenendo la terza posizione nonostante una neutralizzazione iniziale. Hites da nono è scivolato 12° per poi recuperare progressivamente. Ma i dieci secondi di handicap tempo da scontare nel corso del pit-stop, hanno permesso alla McLaren di Osborne di rientrare in pista davanti a Pulcini. Il romano ha comunque mantenuto i nervi saldi e alla fine si è assicurato il quinto posto ed automaticamente anche il titolo. Un sorpasso di Gilardoni nei confronti della Porsche di Ralf Bohn a 19 minuti dal termine ha invece permesso a quest’ultimo di andarsi a prendere con van Berlo una meritata affermazione.