Fontana-Arnaboldi re al Rally dei Nuraghi e del Vermentino, primo successo nel CIRT
Nebbia, notte, pioggia, forature, rocce e condizioni complicatissime. Il Rally dei Nuraghi e del Vermentino è stata una gara vera, tosta, che ha ribaltato la classifica del Campionato Italiano Rally Terra regalando a Matteo Fontana e Alessandro Arnaboldi la loro prima vittoria tricolore. In Sardegna il giovane equipaggio Campione WRC3, una gara dove ha sempre avuto un ritmo stellare, su Toyota GR Yaris Rally2 ha fatto en-plein rubando la scena anche nella Power Stage finale. “La Filigosu è la mia prova, vedrete che lì arrivo” aveva detto il talento comasco nella mattina di sabato, quando lottava per la vetta, e alla fine la rimonta è arrivata davvero nelle ultime due prove, con la PS10 che lo ha incoronato per la prima volta nel CIRT fra i grandi del rallysmo italiano.
Un margine di appena 3.2″ quello di Fontana su Alberto Battistolli e Simone Scattolin, secondi all’arrivo dopo una gara straordinaria. Il pilota su Skoda Fabia RS gommata Pirelli, a differenza della Toyota che montava pneumatici Michelin, è stato sorprendente di sabato al calar del sole. Il Campione del 2024 infatti nella notte fra la nebbia è stato imprendibile, guadagnando la leadership con due scratch e lottando poi il giorno seguente per la vittoria. Sulla penultima PS è poi arrivata anche una foratura, ma il secondo posto anche nella Power Stage è la conferma di una prestazione cristallina.
Una Sardegna che ha regalato gioie intense nonostante la pioggia anche a Mattia Scandola, che a Berchidda ha strappato il suo primo podio in carriera. Assieme a Nicolò Gonella su altra Skoda Fabia RS il veronese come spesso accade è cresciuto chilometro dopo chilometro, in una gara dal sapore speciale chiusa sorpassando anche Tommaso Ciuffi. Un cerchio che si chiude per il veronese, che al Vermentino aveva debuttato qua con una Rally2.
Quarto posto a 58″ dalla vetta e con un distacco di 2.5″ dal podio per Tommaso Ciuffi e Pietro Cigni, i grandi duellanti del CIRT 2026 che però in Sardegna non sono riusciti a lasciare il segno. L’equipaggio toscano su Skoda Fabia RS non è riuscito a trovare il ritmo nei due giorni di gara, scivolando fuori dalla bagarre per la vittoria ma riuscendo comunque a tenere aperti i giochi per il titolo, sfruttando le sfortune di Marco Bulacia. L’altro duellante del Terra Marquito Bulacia, leader del Campionato anche dopo la tappa isolana, infatti era partito bene affiancato da Jose Murado, con due scratch nelle prime due prove. Poi nella nebbia ha perso diverso tempo, prima di ricevere una penalità di 1′ e di incappare in una foratura che gli ha fatto perdere altri minuti scivolando al 7° posto. Tutto rimandato così al Rally del Brunello, dove il CIRT 2026 verrà deciso nel weekend finale di novembre.
Sfortunata quinta posizione, con le lacrime quasi allo stop della Power Stage, per Louis Constant in coppia con Maxime Martini. Il francese, velocissimo anche lui come Battistolli nella notte, stava duellando per il podio sull’ultima prova quando una foratura lo ha fatto tornare indietro fino al 5° posto, dopo una delle prestazioni migliori di tutta la stagione. Dietro di lui Paolo Andreucci e Rudy Briani, su altra Fabia ma con gomme MRF, rallentati nel primo giorno da una noia all’idroguida. Chiudono poi le prime 10 posizioni Tiramani-Farnocchia, sfortunati e non in forma, seguiti da Diana-Pintarelli.
Finale al cardiopalma, con una foratura all’ultima prova che per un attimo ha fatto quasi svanire il sogno, per il giovane Alex Lorenzato, che centrando la top10 si è laureato nuovo Campione Italiano Rally Terra Rally3. Il talento vicentino, affiancato da Nicolò Lazzarini su Ford Fiesta, ha dovuto gestire la gara sapendo di avere il primo match point tricolore, e sull’ultima PS ha dovuto strozzare l’urlo di gioia per una foratura. Dopo l’arrivo dei rivali Tosetto-Angeli, sempre su Rally3, che hanno chiuso con il 2° posto a 28″, Lorenzato si è potuto lasciar andare nel grido di gioia. Festa finale anche per Massimiliano Tonso, qua in coppia con Marco Menchini, che grazie al 12° posto assoluto su altra Skoda Fabia RS ha centrato il bis dopo il 2025 laureandosi Campione Italiano Rally Terra Over55.
Clamoroso invece il CIRT Due Ruote Motrici. Al Vermentino è infatti arrivata la prima vittoria in carriera di Alessandro Lani e Gianni Amaducci, straordinari su una più datata Peugeot 208 VTI, nuovi leader di categoria nel Campionato. Sono poi saliti sul podio del Due Ruote Motrici un ritrovato Giacomo Marchioro con Silvia Dall’Olmo su Lancia Ypsilon, che ha vinto la Power Stage, e Nicola Cazzaro con Andrea Budoia. Soddisfazione anche per Marrone-Pudda che hanno siglato lo scratch, ma ora la classifica è tiratissima: Lani è in testa con 50 punti, Cogni, Cazzaro e Marchioro inseguono a 46 lunghezze e Ricciu a 44. Al Brunello sarà bagarre totale. Nel CIRT Rally5 infine Manuele Stella e Sara Refondini hanno festeggiato la vittoria del Campionato con un round d’anticipo.
CLASSIFICA ASSOLUTA RALLY DEI NURAGHI E DEL VERMENTINO: 1. FONTANA-ARNABOLDI (Toyota Gr Yaris) in 1:01’07.7; 2. BATTISTOLLI-SCATTOLIN (Skoda Fabia Rs) a 3.2; 3. SCANDOLA-GONELLA (Skoda Fabia Rs) a 56.1; 4. CIUFFI-CIGNI (Skoda Fabia Rs) a 58.6; 5. CONSTANT-MARTINI (Skoda Fabia Rs) a 1’13.8; 6. ANDREUCCI-BRIANI (Skoda Fabia Rs) a 2’08.8; 7. BULACIA-MURADO GONZALES (Skoda Fabia Rs) a 2’27.7; 8. TIRAMANI-FARNOCCHIA (Skoda Fabia Rs) a 3’15.5; 9. DIANA-PINTARELLI (Skoda Fabia) a 6’20.5; 10. LORENZATO-LAZZARINI (Ford Fiesta St) a 6’26.8.
CLASSIFICA CIRT: 1. Bulacia 60 punti; 2. Ciuffi 43; 3. Constant e Battistolli 41; 5. Fontana e Scandola 35 pt.
CLASSIFICA CIRT DUE RUOTE MOTRICI: 1. Lani 50 pt; 2. Cogni, Cazzaro, Marchioro 46 pt; 5. Ricciu 44 pt.
