Invictus Corse, il titolo sfuma a Monza ma Coassin chiude terzo nel Tricolore Sprint
Il pilota friulano sale sul podio finale GT Cup AM 1ª Divisione, a soli dieci punti dal campione Francesco Galli. Il ritiro in gara-1 compromette la corsa al titolo, ma Coassin–Cecotto reagiscono conquistando un brillante secondo posto in gara-2.
Si chiude con un podio nella classifica finale del Campionato Italiano Gran Turismo Sprint la stagione di Invictus Corse, protagonista fino all’ultimo appuntamento della lotta per il titolo GT Cup AM 1ª Divisione con Francesco Coassin. Il pilota friulano ha concluso il campionato al terzo posto con 75 punti, alle spalle del neo campione italiano Francesco Galli, vincitore del titolo con 85 punti, e di Ettore Carminati, secondo a quota 77.
Un risultato comunque positivo per la formazione di Maranello, che lascia però qualche rimpianto per l’andamento del conclusivo weekend di Monza, dove il ritiro in gara-1 ha compromesso le possibilità di conquistare il titolo.
Arrivato all’Autodromo Nazionale Monza secondo in campionato, a soli cinque punti dalla vetta, Coassin si presentava all’ultima sfida stagionale con ambizioni importanti, rafforzate dall’arrivo di Jonathan Cecotto, chiamato dal team per affiancarlo al volante della Lamborghini Huracan Super Trofeo EVO2. Un innesto di grande valore, con il 27enne venezuelano già portacolori di Invictus Corse nel Lamborghini Super Trofeo, che aveva ulteriormente alimentato le aspettative della squadra.
Le premesse erano state incoraggianti, con Cecotto subito molto competitivo nelle prove e un equipaggio che sembrava avere tutte le carte in regola per giocarsi le proprie possibilità nelle due gare decisive. Purtroppo, però, il primo confronto del weekend si è concluso nelle concitate fasi iniziali di gara-1, durante le quali Cecotto è stato coinvolto in un contatto alla prima variante, causato da un tamponamento, che ha costretto la Lamborghini di Invictus Corse al ritiro.
Uno zero pesantissimo in una fase del campionato nella quale ogni punto avrebbe potuto fare la differenza. La reazione è arrivata in gara-2, quando Coassin e Cecotto sono riusciti a conquistare un brillante secondo posto di classe, nonostante una corsa particolarmente movimentata, caratterizzata da numerose neutralizzazioni, interventi della safety car, fasi di Full Course Yellow e persino un’interruzione con bandiera rossa. In uno schieramento particolarmente numeroso, con ben 37 vetture, l’equipaggio ha dovuto fare i conti anche con alcuni contatti e una bagarre continua, riuscendo comunque a risalire fino alla piazza d’onore. Un risultato che ha confermato la competitività della Lamborghini di Invictus Corse e ha permesso a Coassin di concludere il campionato sul terzo gradino del podio.
«Sono molto dispiaciuto per come è andato questo weekend – ha commentato Jonathan Cecotto – In gara-1 la nostra corsa è praticamente finita alla prima curva, dopo un contatto da dietro che non ci ha lasciato alcuna possibilità. Anche gara-2 è stata molto complicata, tra safety car, Full Course Yellow e continue interruzioni che hanno reso difficile trovare il ritmo e recuperare posizioni. Nonostante tutto siamo riusciti a conquistare un secondo posto in gara, ma resta il rammarico perché nelle prove avevamo dimostrato di poter essere molto competitivi e speravamo di poter lottare per qualcosa di più. Abbiamo cercato di dare il massimo, ma questa volta le cose non sono andate come speravamo. Ringrazio comunque tutta la squadra per il lavoro svolto».
Il secondo posto di gara-2 ha consentito a Coassin di portare il proprio bottino stagionale a 75 punti, appena dieci in meno del campione Galli. Un distacco contenuto, che rende ancora più amaro il ritiro della prima gara, nella quale sarebbero potuti arrivare punti preziosi per la corsa al titolo.
«È stato un weekend davvero sfortunato – ha dichiarato Francesco Coassin – Avevamo chiamato Jonathan proprio per avere un supporto importante nella corsa al titolo e nelle prove avevamo dimostrato di poter essere molto competitivi. Abbiamo dato il massimo, ma resta il rammarico per i punti persi nella prima gara, che alla fine avrebbero potuto fare la differenza. È stata una stagione di alti e bassi, con qualche episodio sfortunato, ma il terzo posto finale resta comunque un risultato positivo. Voglio ringraziare tutti gli sponsor che mi hanno sostenuto, Invictus Corse e Alessandro Stancari per il supporto durante tutta la stagione. Ci riproveremo il prossimo anno, ancora più determinati».
Al di là dell’amarezza per il titolo sfumato, resta dunque il bilancio di una stagione che ha visto Coassin costantemente nelle posizioni di vertice della GT Cup AM 1ª Divisione. Dopo i primi punti conquistati a Imola, il pilota friulano aveva centrato una bella vittoria in gara-1 a Vallelunga, seguita da altri piazzamenti importanti al Mugello che gli avevano consentito di arrivare all’ultimo appuntamento ancora pienamente in corsa per il successo finale.
A tracciare il bilancio conclusivo è il team manager Francesco Binda Beschi, che sottolinea l’impegno della squadra e il rammarico per un’occasione sfumata proprio nel momento decisivo.
«Ci abbiamo provato fino in fondo, facendo tutto il possibile per conquistare questo titolo italiano. Eravamo arrivati a Monza nelle migliori condizioni, avevamo chiamato un pilota di grande valore come Jonathan Cecotto, la vettura era perfetta e tutta la squadra era carica e motivata. Purtroppo in gara-1 siamo stati messi fuori gioco dopo poche curve e abbiamo perso punti che, alla luce della classifica finale, avrebbero potuto fare la differenza. In gara-2, nonostante una corsa particolarmente difficile e ricca di interruzioni, siamo riusciti a conquistare un secondo posto che conferma il valore del nostro equipaggio. Resta il rammarico, perché credo che avessimo tutte le potenzialità per giocarci il titolo fino all’ultima curva. Voglio comunque ringraziare tutti i ragazzi per il grande lavoro svolto durante la stagione. Il terzo posto finale è un risultato importante, del quale possiamo essere soddisfatti, anche se naturalmente speravamo in qualcosa di più. Ci riproveremo».
