

Tra i tanti colpi di scena e le emozioni riservate dalla tappa italiana del DTM 2010, quello più spettacolare è stato sicuramente l’incidente di Alexandre Premat al primo giro della gara di domenica. La Audi A4 del francese, toccata da Maro Engel, è finita dritta contro il muretto opposto a quello dei box.
La collisione è stata dura e subito dopo la vettura è decollata in aria, si è capottata diverse volte distruggendosi e sparando pezzi in tutte le direzioni, prima di finire la propria corsa appoggiata sul prato a fianco del muro. Per pensare il peggio c’è stato solo qualche secondo di tempo, prima che il francese uscisse con le sue gambe dall’abitacolo.
“Ho parlato con Alex dieci minuti dopo la gara e sembrava stare bene,” racconta il responsabile di Audi Sport, Wolfgang Ullrich. “E’ stato uno shock enorme per tutti noi. Tuttavia, sono ancora cauto, perchè mi ricordo l’incidente di Tom Kristensen (nel 2007, ndr) che all’inizio sembrava illeso, ma dopo ulteriori controlli ci rendemmo conto che la situazione era diversa. Dobbiamo aspettare e vedere.”
Poche parole per il giovane francese: “E’ stato un incidente piuttosto pesante. Sono felice che l’Audi abbia investito tanto nella sicurezza delle sue vetture nel corso degli anni. Non posso ancora dire nulla sulla dinamica, però, perchè vorrei prima vedere le immagini televisive.”
Quel che è certo è che la cellula di sicurezza dell’auto ha reagito molto bene, a testimonianza dell’impegno degli organizzatori nei confronti della sicurezza. “Possiamo essere molto orgogliosi delle vetture che abbiamo costruito nel DTM,” aggiunge Ullrich. “Il regolamento mette la sicurezza al primo posto e rimarrà così anche con la prossima generazione di vetture.”
Sulla stessa lunghezza d’onda il suo omologo della Mercedes, Norbert Haug: “L’incidente è stato scioccante nella dinamica, ma sembra che Alexandre stia bene. La cosa più importante è che non gli sia accaduto nulla di serio. Molte persone hanno lavorato per creare la cellula di sicurezza che abbiamo al momento, perchè questa è la parte più importante del nostro lavoro. Una sicurezza totale non può mai esistere, ma possiamo sempre lavorare per continuare a migliorare.”
Di seguito il video del terribile incidente