
E’ iniziata oggi sul circuito di Al Sakhir, in Bahrein, la terza prova stagionale della GP2 Asia Series. Il team Rapax ha concluso la sessione di qualifica, che ha determinato la griglia di partenza di gara-1, ottenendo il diciassettesimo tempo con Vladimir Arabadzhiev ed il diciannovesimo con Daniel
Zampieri. Arabadzhiev ha progressivamente familiarizzato con una pista mai vista prima, ed il diciassettesimo tempo lascia ampi spazi di miglioramento in vista della gara di domani. Zampieri, dopo un buon approccio nella sessione di prove libere, è stato sfortunato nel turno di qualifica, dove ha danneggiato una sospensioni nelle fasi iniziali in seguito ad un contatto con un cordolo. La prima gara del weekend è in programma domani alle ore 13.00 locali (+2 ore rispetto all’orario italiano), sulla distanza di 34 giri, mentre la corsa conclusiva della trasferta mediorientale è in programma sabato alle 13.10 locali. Entrambe le gare saranno trasmesse in diretta da RaiSport Più.
Daniel Zampieri. “Sono un po’ deluso per non aver potuto esprimere in qualifica il potenziale mio e della monoposto. Dopo soli cinque giri, quando ero a ridosso della top-ten, ho danneggiato una sospensione toccando un cordolo un po’ troppo forte, e la vettura ha perso stabilità. Ho provato a montare il secondo set di pneumatici nuovi per valutare la situazione, ma non era possibile migliorare il mio tempo, e così dopo un giro sono rientrato ai box per non usurare troppo le gomme in vista della gara di domani. Questa è una pista sulla quale la gestione dei pneumatici è molto importante, e spero domani di risalire in gara con una buona strategia”.
Vladimir Arabadzhiev. “Ho pagato la prima presa di contatto con una pista per me sconosciuta. Nella sessione di prove libere ho faticato per trovare i giusti riferimenti in frenata, e sotto questo aspetto la situazione è migliorata nel turno di qualifica. Ho bisogno di girare, perché mi accorgo che chilometro dopo chilometro il mio feeling con la pista aumenta, quindi spero domani in una gara regolare e senza errori. La mia guida non sforza molto le gomme, e spero che questo mi possa aiutare a risalire posizioni nelle fasi finali della corsa”.