
La McLaren ha già compiuto il primo dispetto della stagione nei confronti della Ferrari. Gli inglesi hanno, infatti, messo sotto contratto il quattordicenne kartista olandese Nyck de Vries, considerato nell’ambiente il più grande prospetto in circolazione.
In Ferrari nessuno aveva mai fatto esplicitamente il suo nome, però si sapeva che nel piano legato alle giovani speranze da arruolare (e poi tenere sotto controllo) questo ragazzino era al primo posto. Probabilmente a convincere l’entourage di de Vries è l’esperienza vissuta da Hamilton, battezzato campione sin dai suoi primi passi con i kart e poi cresciuto dalla McLaren sino alla F.1.
Si può considerare uno smacco per gli uomini di Maranello? Direi di no; forse in McLaren sono stati semplicemente più svelti. Di sicuro la caccia ai giovanissimi sta diventando una paranoia. Prima non li considerava nessuno. mentre adesso se un pilota non sa ancora di latte non va più bene. Forse basterebbe un po’ di misura: fidarsi ogni tanto dei più giovani non è male, farne una fissazione sicuramente sì.
Tanto più che adesso tutto il Circus è in fibrillazione per un quarantunenne che si muove già come il padrone del suo team e che mette paura a tutti, anche se viene da una lunga sosta. Tra Schumi e de Vries passano 27 anni, praticamente l’età del due volte campione del mondo Alonso, e la verità starà probabilmente nel mezzo. In ogni caso il bello della F.1 sta nelle sue esagerazioni: aspettando il baby campione ci godremo il ritorno del nonno da corsa.