
Nella gara Lametina del Tricolore Montagna grande prestazione del pilota reggino. Cinquecento minuti per mettere la firma sul referto finale di gara della dodicesima cronoscalata del Reventino non hanno cambiato nome e volto del vincitore, visto che il veloce Simone Faggioli sulla sua raffinata Osella Fa 30 è sembrato a bordo di un Boeing 747 al cospetto dei Piper del resto dell’umanità da corsa. Tutte le gare in cui ha corso, il driver Osella le ha francobollate con la vittoria. Una supremazia tecnica addirittura alienante. Affascinante oltre ogni limite sarebbe un confronto sulla Sport torinese fra queste due superstars della guida in montagna . Domenica il primo dei non marziani è stato proprio Scaramozzino, che ha fatto quantomeno sudare la tuta al vincitore toscano.
Il ragazzo di Pellaro ha sfornato una performance eccezionale nella prima manche, quando ha tirato fuori dal mazzo un 2.44 basso che lo distaccava di una bella striscia di clessidra dai diretti rivali Bruccoleri e Cinelli, anche loro alla guida di una Lola 3000, Nel secondo start il pilota di Pellaro ha patito ancora una volta problemi di cambio al volante della sua T02/50, con le marce in scalata che faticavano a innestarsi. Per Scaramozzino inoltre la soddisfazione di vedere ancora imbattuto il record delle Sport 3000 limitate, le Cn4: lo stellare 2.52.48 che aveva firmato nel 2006 è rimasto lì come una reliquia, inattaccabile per tutti gli altri. Il secondo posto assoluto è stato comunque il piatto di giornata del velocissimo calabrese, non iscritto quest’anno al campionato.
Il 36 enne della Ionia Corse ormai rappresenta un caso nel Trofeo Italiano della Montagna.
Di lui il resto del Circus sa che avrebbe le capacità per puntare al bersaglio grosso dell’assoluto, traguardo che però può solo accarezzare con un team fatto in casa ed una vettura non ufficiale. Adesso per il manico made in Reggio Calabria un'altra gara di casa in quella che è diventata la sua Gubbio, alla caccia di un'altra prestazione a contagiri pieno tipica del clichè del pilota calabro.