
La scorsa settimana il pilota di Galleno Michele Camarlinghi ha riacceso il motore. Preso un brevissimo congedo di poche ore dall'attività imprenditoriale di famiglia, che opera nel settore del legno, è sceso sul breve e nervoso tracciato di Franciacorta, non lontano dal Lago di Garda, per assaggiare la vettura che gli farà compagnia nei dodici
appuntamenti del Campionato Italiano Velocità Montagna 2010, serie tricolore in cui è reduce dal successo nel campionato 2009 categoria CN, vinto con 188 punti contro gli 84 del corregionale Scotti. Dall'agile Osella-Honda quest'anno il pilota del fiorentino Team Faggioli passa alla Osella-Zytek PA30, un vero e proprio bolide con ambizioni da classifica assoluta.
Una responsabilità che Camarlinghi dimostra di essere contento di prendersi: "Dopo aver messo al sicuro il titolo dello scorso anno, in una gara in Sardegna mi ero tolto lo sfizio di salire sulla Osella-Zytek monoposto, la FA30 da 450 cavalli. E' stata un'esperienza davvero entusiasmante, e quando parlando con Enzo Osella e Simone Faggioli è venuta a galla la possibilità di disputare la stagione sulla vettura biposto ho deciso di non farmela sfuggire. Per uno che ama guidare, specie per chi come me non può dedicare tutta la settimana all'attività agonistica è il tipo di vettura che può dare più soddisfazione. La biposto è diversa solo in particolari come la centina ed altre cose che ne alzano il peso di una quindicina di chili. Per il resto è veramente una gemella della FA30, e questo la rende sicuramente un mezzo competitivo. A Franciacorta ho fatto un po' di strada prendendo la mano gradualmente e senza fretta, in questo aiutato dal fatto che in autodromo non hai ostacoli naturali ai bordi della pista che possono farti chiudere la giornata di test al minimo errore. Per presentarmi ben preparato al via della gara di Pieve Santo Stefano che aprirà la stagione (il 2 maggio) volevo anche prender parte alla gara non valida per il campionato di Orvieto, ma gli organizzatori umbri hanno ridotto il programma originale da tre e due giornate, quindi sto pensando di partecipare alla salita tedesca del Rechberg, valida per l'Europeo delle cronoscalate, giusto per fare strada. Lo Spino è una gara che mi piace, mi è sempre piaciuta, quindi vorrei cominciare il mio 2010 col piede giusto".