
La data da segnare in calendario, da evidenziare in agenda, è per fine agosto, quando magari si è ancora in ferie oppure avendole già archiviate. Comunque sia, l’appuntamento è da
non perdere: è quello del Rally Alpi Orientali Historic, che torna sulla scena internazionale con la sua 14. edizione, in programma nella sua classica collocazione temporale che dura da anni, per la precisione dal 27 al 29 del mese.
Si corre in concomitanza con la gara del Campionato Italiano riservato alle “moderne”, ma è un rally a se stante, non da ritenersi complemento dell’altro. A dar valore a quanto innanzi accennato c’è il fatto che il Rally Alpi Orientali Historic é una delle poche gare se non l’unica - affiancata alle moderne in Europa ad avere la massima titolazione continentale ed una delle migliori reputazioni nel contesto del panorama internazionale quanto a organizzazione, caratteristiche del percorso e sicurezza.
Come ogni anno, l’organizzatore, la Scuderia Friuli ACU, oltre a proporre un percorso dai caratteri forti, in grado di esaltare chi avrà la fortuna di corrervi e di divertire chi sarà a bordo strada ad assistere ai duelli con le vetture che hanno fatto la storia dei rally, per la gara ha in serbo alcune iniziative collaterali, di quelle che hanno anche la funzione di veicolo di promozione turistica di Udine e della sua provincia.
“ Il “Rally Alpi Orientali Historic” dice Giorgio Croce, presidente del Comitato Organizzatore - è sicuramente una delle gare più gradite tra quelle da noi organizzate, per il quale tengo sempre in serbo qualche simpatica sorpresa. C’è da dire che i Rally storici, forse perché mi riportano alla mia giovinezza, ripropongono quei rumori, quelle vetture ma soprattutto quel clima che si respirava una volta, di sportività vera, di solidarietà e di spirito di corpo che solo veri appassionati possono ridare. Il percorso proposto quest’anno è molto impegnativo soprattutto nella seconda tappa ma sarà con certezza molto apprezzato visto che si corre su strade che hanno fatto ala storia del Rallysmo italiano. Fatiche ma con simpatici e stuzzichevoli appuntamenti come il classico e tradizionale pranzo di fine prima tappa a Cividale e con la novità del sabato di un riordino in una splendida Azienda Agricola “Il Roncal” alle porte della città longobarda . L’intento è che i protagonisti italiani e stranieri di questa gara tornino alle loro case con un buon ricordo sportivo, di accoglienza ed ospitalità che li faccia ritornare in quel magnifico angolo di mondo che si chiama Friuli.”
IL PROGRAMMA
Il dettaglio tecnico: nove prove speciali ( tre la prima e sei la seconda tappa) per un totale di 150,010 chilometri di distanza competitiva a fronte di 335,260 chilometri che disegnano l’intero percorso. Sul totale del chilometraggio, quello competitivo ricopre il 44,74%. Anche quest’anno dopo la partenza di giovedì sera dal centro storico di Udine, in Piazza Libertà, il fulcro del rally sarà la città di Cividale del Friuli, che tra l’altro sta per essere dichiarata “patrimonio dell’Umanità” Un contesto in cui le auto storiche, con il loro fascino e bellezza, sembrano completare il panorama inserendosi degnamente e con discrezione - nei monumenti romani e longobardi che avvalorano la sua zona.
Da notare che le auto storiche correranno entrambe le tappe davanti alle vetture partecipanti al rally “moderno”. Oltre che il piacere e l’onore di ospitare la gara storica, il classico valore aggiunto ad un lavoro organizzativo mosso dalla passione, con questa piccole gentilezza di ospitalità si vogliono promuovere anche le particolarità del territorio friulano, una terra che produce tra i migliori vini bianchi d’Italia e che negli anni ha evoluto la propria offerta di incoming con molti agriturismo ricavati da meticolose ristrutturazioni di case e borghi antichi.
Partenza, dunque, alle 9,01 del 28 agosto della prima tappa dalla Piazza Duomo ai piedi della sede della banca di Cividale, storico partner della manifestazione, e subito il via alle sfide con le prime tre prove speciali. Fine tappa alle 13,00 giusto per gustarsi il tradizionale pranzo organizzato per gli equipaggi sotto le volte dell’antico caffè San Marco.
I pomeriggio sarà a disposizione per ritemprarsi e prepararsi alla dura seconda tappa che partendo sempre da Cividale (alle ore 08,01 del 29 agosto) ricalcherà tutte le prove speciali delle auto moderne per poi veder sventolare la bandiera a scacchi ad Udine, ancora in Piazza Libertà, a partire dalle 17,00 con premiazione sul palco. Particolarità della seconda tappa è la sede del primo riordino, previsto presso l’Azienda Agricola “Il Roncal” di Cividale, dove i piloti potranno gustare un tipico spuntino friulano, categoricamente senza vino, offerto dalla titolare signora Martina Moreale, entusiasta di poter ospitare “gli storici” a cui presentare il suo agriturismo di elevato livello e la nuova cantina che produce vini di notevole qualità. Anche all’arrivo ci sarà un omaggio vinicolo proprio dell’Azienda “Il Roncal”.
IL TROFEO MARE E MONTI
Il Trofeo "Mare & Monti", denominazione che può apparire banale, è stata scelta per far capire che si tratta di un rapporto tra due manifestazioni che si svolgono su due diversi territori: il mare per il rally dell'Isola d'Elba, i monti per il Rally delle Alpi Orientali Historic. L'idea è venuta, vista la collaborazione organizzativa tra le due gare che dura da tempo, per facilitare i piloti ad essere presenti nei due luoghi ed ovviamente a correre due gare che, presentando caratteristiche e paesaggi completamente diversi, rappresentano un vero e proprio completamento tra loro. I premi consistono in facilitazioni sulle tasse d'iscrizione ma soprattutto in due fine settimana riservato ai vincitori di ogni gruppo: uno all'Elba ed uno in Carnia. Un modo come un altro di fare pubblicità al turismo dei luoghi interessati attraverso la branca più raffinata dello sport dell'automobile, quella delle auto storiche.
NELLA FOTO: l'arrivo del 2008 con il vincitore Riolo