
Questo Venerdì (17 Aprile) alle 20.30 presso il ristorante “Tarabaralla” ad Ivrea si terrà la premiazione dell’ICE CUP 2008 2009. Un simpatico momento di
aggregazione dove verranno consegnati i trofei ai vincitori dei titoli WSC, IRC, Promotion e Junior dell’edizione che si è conclusa a fine febbraio sul circuito Valsesiano di Riva Valdobbia. Il titolo riservato alle vetture da ghiaccio WSC per il secondo anno consecutivo è andato a Davide Negri, che però questa volta ha dovuto sudare le tradizionali sette camice, contro il giovane Dino Pesavento. Il Vicentino nonostante i suoi ventuno anni in più di un occasione ha messo alle corde il Biellese, e senza il ribaltone della terza gara avrebbe anche potuto battere lo jedi del ghiaccio Italiano.
Terzo gradino del podio alla Toyota Yaris di Roby Novara, vincitrice della prima gara a Molina di Fiemme, che è riuscita a bruciare il pilota della ruggente Peugeot 206 di Andrea Chiavenuto e Luca Oldini. Il preparatore Biellese vincitore del primo appuntamento a Riva Valdobbia, è riuscito a scavalcare il suo compagno di squadra, che nelle ultime gare è riuscito ad adattarsi perfettamente ad una vettura che all’inizio faticava a digerire la sua spumeggiante guida. Il titolo IRC riservato alle vetture rally ha consacrato a sorpresa il Valsesiano Matteo Sizzano, grazie alla sua regolarità, ed alcuni sorprendenti spunti velocistici è riuscito, a domare il Torinese Adriano Zanatta, il favoritissimo della vigilia autore di performance straordinarie, a cui però hanno fatto da contraltare qualche noia meccanica di troppo. Terza piazza a vantaggio del vincitore della passata stagione Alex Pragnolato, ripetutamente tradito dall’elettronica della sua Impreza, si è dovuto accontentare di lasciarsi alle spalle Davide Brunet e Lopes Giovanni.
Il titolo Promotion, questa stagione è stato terreno di caccia per i giovanissimi, consacrando il debuttante Ivan Carmellino, che con la sua Delta due ruote motrici è riuscito a piegare Aldo Pistono, un decano delle piste on ice. Il Bolzanino in più di un occasione ha dovuto difendere la sua seconda piazza con il coltello tra i denti, da Matteo Brunello. Un altro diciottenne d’attacco, che senza qualche rottura di troppo ed un motore che lo ha penalizzato nelle prime gare, avrebbe potuto giocarsi il titolo con i primi della classe. Appena fuori dal podio Luca Salvetto un altro debuttante, che è riuscito a lasciarsi alle spalle il giovane (ma con qualche stagione di esperienza alle spalle) Domenico Anesi, perseguitato da noie all’assetto della sua Suzuky.