
In una corsa dominata dalle Seat Turbodiesel, che hanno fatto poker in entrambe le gare con le vittorie divise tra il campione del mondo in carica Yvan Muller, ed il suo compagno di colori Gabriele Tarquini,
sembrava che Nicola Larini e la nuova Chevrolet Cruze potessero iniziare la stagione con un'iniezione di fiducia. Ma non è durata molto, come ha spiegato il pilota versiliese: «L'esordio con la Cruze per me era cominciato bene perché ero riuscito a marcare i primi punti nel WTCC con questo modello, e per di più in Brasile, dove non mi era mai riuscito in tante gare di Mondiale disputate qui. Alla bandiera a scacchi sono passato quinto e per di più ero sulla miglior vetture senza turbo. In una pista in altura come Curitiba era un bell'inizio. Ma poi è arrivata una penalità tra le due gare, e con 30" aggiunti al mio tempo finale sono stato classificato quattordicesimo ed anche Gara 2 era compromessa.
Al semaforo verde di Gara 1 ero riuscito a passare indenne guadagnando due posizioni rispetto alla griglia, ed al primo giro ero settimo. Ho dovuto sudare un po' in alcuni momenti per difendermi dalla BMW di Sergio Hernandez ma non sono mai stato con l'acqua alla gola, ero fiducioso di finire a punti. Poi è entrata la safety-car per spostare l'auto di Stefano D'Aste e quando al nono giro si è fatta da parte davanti a me Tiago Monteiro ha fatto l'elastico lasciando allungare i suoi quattro compagni del team Seat, ed io mi sono ritrovato nella posizione di dover fare qualcosa o rallentare per stargli dietro con la garanzia di farmi tamponare. Nella confusione ho passato anche la BMW di Augusto Farfus, a cui che ho preso la sesta posizione, ma sono convinto che vista la manovra del pilota portoghese davanti a me non avessi proprio scelta. Poi a due giri dalla fine Monteiro ha avuto un po' di problemi di tenuta di strada alla sua Seat e non mi sono fatto pregare per passarlo quando ha allargato sull'erba. Come dicevo il quinto posto era una grande soddisfazione vista la poca esperienza che abbiamo finora con la nuova Cruze, ma poi tra le due corse è arrivata la convocazione del collegio dei commissari sportivi ed hanno considerato la mia ripartenza alla stessa stregua di quella di Tiago, che questa confusione l'ha innescata direttamente.
In Gara 2 sono partito quattordicesimo ed ho concluso quindicesimo: viste le premesse penso me la ricorderò solo per il temporale che ha allagato la pista prima della partenza. A Curitiba ero stato il primo pilota ad andare a punti con la Cruze, e visto che anche i miei colleghi Alain Menu e Rob Huff hanno avuto i loro problemi e sono finiti fuori dai Top10 dovrò riprovarci fra quindici giorni in Messico, dove lo scorso anno avevo fatto un bel podio».