
Andrea e Giacomo Piccini e la Lola Lmp2 con la quale esordiranno il 4 e 5 aprile prossimi in Catalogna nel campionato “Le Mans Series”. I due piloti di Sansepolcro
hanno subito preso confidenza con il prototipo nel test sostenuto lo
scorso fine settimana sul circuito Santamonica di Misano Adriatico.
Assieme a loro, l’intero staff tecnico della Racing Box, la scuderia
che li assisterà nell’inedita avventura
2009 e con la quale è possibile centrare risultati significativi, a livello sia di equipaggio che di team: esiste infatti una
struttura organizzativa che consente di pensare in grande e sotto
questo profilo i presupposti non potrebbero essere migliori. Ora è
iniziato il momento di affinare l’intesa fra conduttori e mezzo
meccanico, con una ventina di giri compiuti da ciascuno per capire sui
quali versanti bisognerà impostare il lavoro. Hanno aperto la serie al
volante i due compagni di vettura di Giacomo, Filippo Francioni e
Andrea
Ceccato, poi è stata la volta di Andrea Piccini.
La seconda giornata di prove è stata inaugurata dai due compagni di Andrea, l’olandese Mike Hezemans e l’altro italiano Matteo Bobbi; epilogo con Giacomo Piccini e Ferdinando Geri della Mik Corse, che assieme hanno gareggiato a fine 2008 con la Lamborghini Gallardo nelle prove della Gt3. “Un approccio che possiamo definire molto positivo – commenta Andrea Piccini con l’occhio “clinico” del collaudatore scrupoloso – perché intanto l’auto si guida con piacere, l’aerodinamica si sente molto di più rispetto alle vetture Granturismo ed è tale da comprimerla a terra; sul veloce, la Lola è estremamente precisa e anche in frenata è molto stabile, con le gomme Michelin che per le gare di lunga durata sono davvero una garanzia”.
La velocità di punta toccata? “Non è tanto la velocità di
punta a impressionare con questa vettura, quanto la velocità con la
quale si riesce ad entrare in curva; il motore Judd che equipaggerà
quest’anno la nostra Lola eroga una potenza di circa 510 cavalli che
sulla pista di Misano ci permettono di raggiungere i 260 chilometri
orari. Penso che la cosa più importante sia l’aver svolto un eccellente
lavoro di base per l’assetto sul quale lavorare nei test successivi,
vedi quello sulla pista portoghese di Estoril il 14 e 15 marzo”.
Entusiasmo anche da parte di Giacomo Piccini: “E’ un divertimento stare al volante di questa Lola – ha detto
– perché sintetizza al meglio le due componenti più o più importanti:
velocità e affidabilità; spetta ora a noi il compito di portarla al limite, con un attento lavoro di