
Dopo solo ventidue edizioni la Lima-Abetone è già considerata una prova classica, per la bellezza degli otto chilometri di tracciato. E nella gara pistoiese Michele Camarlinghi ha portato ancora una volta alla vittoria la sua Osella-Honda PA21/s
due litri, ma stavolta con molta fatica e stringendo i denti. Per soli 35 centesimi il tempo di 4’41”363 gli ha consegnato un altro successo tra i prototipi due litri ed il nono posto assoluto, appena davanti al fiorentino compagno di colori Lorenzo Scotti, sul quale Camarlinghi ha sessanta punti di margine in campionato. Nella classifica assoluta si è imposta la Osella-Zytek di Simone Faggioli sulla monoposto Reynard di Mirko Savoldi.
■ Ma questa volta nonostante il successo Camarlinghi non era soddisfatto: "E’ stata molto dura perché abbiamo avuto per tutto il fine settimana problemi di messa a punto sulla vettura. La mia Osella qui non rispondeva a dovere alle regolazioni: gomme dure o morbide, modifiche d'assetto o meno avevo sempre sottosterzo e non potevo spingere come volevo. Infatti dove c'era prevalenza della meccanica il mio collega Scotti era davanti a me, mentre poi nella parte più veloce dove conta di più l'aerodinamica e si riesce a fare un po' la differenza sono riuscito a cavarmela e recuperare di un soffio. Peccato perché nella gara di casa ci tenevo ad esprimermi al massimo. Ora per tornare in campo passerà un po' di tempo perché la prossima corsa dove sarò al via è Gubbio, e in tempo per quella corsa il mio team avrà certamente modo di ovviare al problema che abbiamo avuto qui alla Lima-Abetone"