
Il lungo e tecnico percorso della Trento-Bondone, la "mamma" di tutte le cronoscalate italiane, ha premiato il toscano Michele Camarlinghi, che sulla Osella-Honda PA21/s
due litri ha penato più nella sessione di prove che in gara. Nelle due sessioni di prove del sabato (come noto disputandosi su strade aperte di solito al pubblico, le cronoscalato non consentono abitualmente ai piloti di mettere a punto la vettura da gara che al momento di accendere i motori) Camarlinghi aveva in programma di provare gomme medie nella prima manche e con mescola più dura nella seconda.
A causa di ritardi dovuti al gran pienone di iscritti ed incidenti, l’organizzazione della gara ha dovuto cancellare la seconda manche di prova. Quindi non ha potuto testare la gomma dura. Visto il tempo, coperto e piuttosto fresco oltre che incerto, per la gara il pilota del fiorentino Team Faggioli ha tentato il colpaccio con la mescola dura. Solo salendo quindi la gomma si è scaladata a sufficienza ed infatti Camarlinghi accresceva il proprio ritmo stabilmente.
Abbastanza per vincere tra i prototipi la sua classe, ma Camarlinghi ambiva persino a qualcosa di più: "E’ un peccato perché la macchina era particolarmente a posto e con le gomme di mescola media avremmo potuto fare ancora meglio dell’8 posto assoluto e primo di gruppo CN, cosa che non capita tutti i giorni a Trento, ma davvero si poteva essere ancora più avanti nei Top10 oggi. Una gara come questa mi ha fatto perdere barba e capelli... Scherzi a parte non aver affrontato la prova di ieri mi ha svantaggiato, ma comunque ho vinto ancora la classe e questo è un altro passo avanti in campionato dove ora ho 124 punti, cinquanta più di Gianluca Caldani.
Mancano 5 gare anche se il vantaggio sugli avversari che qui erano assenti si fa importante. La prossima gara è la Lima Abetone dove saranno presenti anche i miei avversari diretti, il versiliese Caldani e il fiorentino Lorenzo Scotti, quindi uno stimolo in più per far bene.".