
Tutto come da copione nel terzo appuntamento del CIVM 2009 che andava in onda sul velocissimo tracciato della Selva di Fasano (BR). Denny Zardo su Ferrari F430 GT2
si è imposto senza particolari problemi battendo un agguerritissima schiera di rivali che a
poco a poco stanno realizzando la competitività del team trevigiano e del suo portacolori. La due giorni di gara, corsasi con condizioni atmosferiche estive, rappresentava il secondo appuntamento per la stagione 2009 in Montagna di Villorba Corse. Per il team di Treviso il Campionato Italiano è infatti iniziato a Caltanissetta saltando il primo appuntamento di Erice (TP) per permettere il completamento degli aggiornamenti vettura. Quest’ultimi hanno previsto un ulteriore step anche questa settimana dove in collaborazione con la Michelotto di Padova si è lavorato su elettronica e sistemi di partenza ad hoc per la velocità in Montagna.
Un lavoro di sviluppo sui pneumatici è stato poi portato avanti nelle prove del Sabato dove i tecnici di Avon Tyre hanno sperimentato nuove mescole che ben si sono adattate al toboga brindisino. La cronaca della gara non ha praticamente visto storia: nuovo record per la categoria GT e il primo degli inseguitori relegato al termine delle due manche di gara ad oltre sette secondi di distacco. L’accoppiata Villorba – Zardo ha praticamente condotto sin da subito le danze senza il minimo errore. Dopo una stratosferica prima manche, con cronometri fermi a 2:27,43, nessuno si è accontentato continuando a lavorare per sperimentare nuove soluzioni e assetti che formeranno nel corso della stagione un bagaglio davvero interessante a disposizione della struttura trevigiana.
“Siamo soddisfatti - esordisce Amadio a fine gara – Abbiamo lavorato per due giorni senza il minimo problema con una vettura che migliora salita dopo salita. Continuando su questa strada crediamo di poter raggiungere a breve prestazioni davvero interessanti anche ai fini di una classifica assoluta. Da Verzegnis (4° appuntamento del Civm 2009) mi auguro infatti di poter entrare nei primi 10 assoluti”. A chi gli chiedeva se il non partecipare alla sfida Osella – Formula in atto nel Campionato potesse in qualche maniera essere tradotto con un’ammissione della superiorità delle vetture del costruttore torinese, il manager trevigiano non ha tardato a rispondere in maniera laconica.
“Ho grande stima di Enzo Osella e Simone Faggioli è un pilota talentuoso e professionale. Dai dati in mio possesso non scorgo però una superiorità così devastante della nuova arma di casa Osella nei confronti di una vettura Formula guidata ad alto livello.
Una sfida Zardo – Faggioli rispettivamente su Reynard e Osella sarebbe stata sicuramente allettante ed intensa e di sicuro non avrebbe visto prevalere in maniera netta nessuno dei due. Noi però siamo una struttura professionistica e facciamo dell’automobilismo sportivo il nostro lavoro. L’accordo con Ferrari e Michelotto per schierare una vettura come la F430 GT2 in montagna è stato per noi motivo di nuovi stimoli e di impegno per dimostrare ancora una volta di essere vincenti sempre e comunque al di là dei campionati scelti e delle vetture usate. Le chiacchere su un nostro disimpegno tra le vetture a ruote scoperte poiché consapevoli di essere perdenti da subito, sono le solite dicerie di chi non riesce ad interpretare l’automobilismo sportivo corso ad alti livelli. Il resto è sterile polemica.
” Dopo aver vinto tutto nei prototipi e all’esordio con la Reynard Mugen il team di Raimondo Amadio ha quindi un “nuovo vecchio obbiettivo”: vincere, questa volta dimostrando di poter rivoluzionare anche la categoria GT nella velocità in salita. E se il buon giorno si vede dal mattino a Treviso non tarderanno ad arrivare nuove grandi
soddisfazioni.