IL RALLYE ELBA TORNA ALLE “TRE CIFRE”: 114 ISCRITTI PER UN GRANDE RITORNO DELL’IRC

Se di performance, al Rallye Elba, si è sempre parlato, con le prestazioni offerte sulle “piesse” che da sempre sono state la delizia dei piloti, di perfomance si può parlare dei ben 114 ISCRITTI che la 56^ edizione della gara – Trofeo Banca Centro Toscana Umbria – IRC, ha espresso alla chiusura delle iscrizioni.
Un risultato che onora e gratifica Aci Livorno Sport: dopo molte edizioni la gara torna dunque ai numeri che gli competono, le tre cifre dell’elenco iscritti l’ultima volta si ebbero nel 2014 e 2015, quelle in cui la gara fece parte della serie IRC. Quest’anno, al ritorno nella serie, si è tornati ad un livello alto di adesioni che hanno risposto alla chiamata di uno dei rallies più affascinanti in ambito internazionale.
Parte dunque con la marcia giusta la nuova dimensione del Rallye Elba, prima prova dell’International Rally Cup, la soddisfazione è espressa a chiari toni da Luciano Fiori, presidente di Aci Livorno Sport: “Siamo estremamente soddisfatti del risultato. Il Rallye Elba erano anni che non conosceva un elenco iscritti a tre cifre, dalle due edizioni, 2014 e 2015, in cui era inserito nel Campionato IRC. Quest’anno, siamo tornati in questo campionato, tra non poche problematiche di vario genere, ma stimolati soprattutto dalle amministrazioni del territorio abbiamo deciso di percorrere questa strada. Una scommessa? Forse. Di sicuro se così la vogliamo definire, l’abbiamo vinta. Per l’organizzazione, rivedere numeri importanti alla gara è un essere ripagati per l’affetto per essa, per il tanto lavoro svolto con passione a braccetto con l’intera comunità elbana ed ecco se di successo si possa dire, esso è di tutti. Un grazie agli equipaggi che hanno raccolto il guanto di sfida di questa gara che certamente saprà ripagarli in sensazioni, quelle sensazioni uniche che solo le prove speciali elbane posso dare. Sport e turismo vanno a braccetto, il nome “Visitelba” lo porteremo ancora più in alto, ci sono le basi per fare un lavoro di alto profilo. Un grazie a tutti i Comuni elbani, un grazie ai partner che sono al fianco di Aci Livorno Sport per permettere alla gara di proseguire a scrivere la sua storia. Ringrazio anche Marco Fiorillo, presidente ACI Livorno ed un caro ricordo va per Elio Niccolai, certamente da lassù ci segue e sarà soddisfatto di quello che è stato raggiunto quest’anno!”.

Valorizzare, come consuetudine i luoghi dell’isola, è questo l’incipit dell’evento. Luoghi che quest’anno saranno ancora più convintamente fondamenti del tracciato, con la partenza e l’arrivo da Portoferraio (che tornano nel luogo della prima edizione del 1968), appunto con il coinvolgimento di Porto Azzurro, mentre si saluta con grande soddisfazione il nuovo coinvolgimento diretto di Marina di Campo, che per anni aveva ospitato la gara “storica”.
Ma sarà ampio il richiamo dell’intero contesto isolano, con le sfide che in due giorni si spartiranno la parte orientale (il primo giorno) e occidentale (il secondo giorno) dell’isola.

I MOTIVI SPORTIVI: TANTI “NOMI” AL VIA PROMETTONO DUELLI ADRENALINICI
Il Rallye Elba, ha sempre avuto un plateau di partenti “di nome” ed anche quest’anno la consuetudine non si sottrae, per festeggiare al meglio il ritorno della competizione nel contesto IRC. Primo dei quattro rallies che compongono la serie internazionale che propone eventi di spessore ed un montepremi di valore assoluto, il Rallye Elba guarderà certamente in faccia tutti coloro che andranno a partire per i due giorni di grande rally. Due giorni che rendono difficile il pronostico.
Numero uno sulle fiancate per il trevigiano Marco Signor (Skoda Fabia R5), già due volte secondo all’Elba ed una volta quinto. Sarà alla sua quarta volta sull’isola, logico pensare che voglia alzare l’asticella e salire sul primo gradino del podio.
Dal Campionato Italiano arrivano tre “nomi”, tre pezzi da novanta, a partire dal Campione Italiano in carica Andrea Crugnola, vincitore delle prime due prove tricolori quest’anno (Ciocco e Alba), il quale si rimette in discussione con la piccola Peugeot 106 Maxi, navigato dall’amico Andrea Sassi, cercando il risultato d’effetto. Gli altri due sono della categoria “promozione” tricolore, vale a dire Rudy Michelini (Skoda) e Antonio Rusce (idem), che cercheranno certamente pure loro il risultato di vertice contro gli “specialisti” dell’IRC.

Specialisti che hanno i nomi di Nicola Sartor e Gianluca Tosi, ma anche di Marcello Razzini e Alessandro Re, tutti con la Fabia meno quest’ultimo con la Volkswagen Polo. Ci sono poi Fabio Federici (Skoda), il maremmano Leopoldo Maestrini, con la Citroen C3, deciso al riscatto dopo il ritiro di Follonica di due settimane fa, l’aretino Roberto Cresci, il modenese Riccardo Gatti (Skoda anche per loro) e soprattutto attenzione ai locali, che sono di alto livello e certamente decisi a fare gli onori di casa: Andrea Volpi e Francesco Bettini, pure loro su una Fabia. Il primo è reduce da un avvio stagionale nella Coppa di Zona un poco sotto tono, l’altro è al debutto, corre poco, e quest’anno ha deciso di tuffarsi nell’avventura IRC, quindi ha voglia di partire bene tra le strade amiche. Ed a loro si aggiunge anche Walter Gamba, con una Skoda, che guiderà per la terza volta.

Poca attività, lo scorso anno per il lucchese Alessio Della Maggiora, che ci riprova dopo la passata edizione non proprio fortunata, poi Riccardo Pederzani parte con mire importanti e sarà interessante da vedere all’opera il senese Alberto Salvini, uno dei “big” internazionali nella Auto Storiche, estimatore dell’Elba, dove ha vinto tre volte con la Porsche 911. Salvini sarà alla sua seconda esperienza con una top car “moderna”, la Skoda Fabia. Si propone poi anche il piacentino Max Settembrini, con una Fabia anche lui.
Sarà di spessore anche il confronto tra le due ruote motrici, con il pisano Michele Rovatti che torna “a due ruote” con la Renault Clio S1600 e la stessa vettura la avrà Manuel De Micheli, reduce da un successo di classe al Rally Regione Piemonte della settimana passata. Una terza vettura Super 1600, sempre Clio, sarà la vettura che userà il giovane pisano Mirco Straffi per proseguire la sua convinta partecipazione all’IRC.

Anche la categoria Rally4 sarà popolata da piloti di livello: vi saranno i pistoiesi Paolo Moricci (Renault Clio) ed Emanuele Danesi (Peugeot 208), il pisano Lorenzo Sardelli (Peugeot), Matteo Ceriali (Peugeot), l’aretino Daniele Segantini (Renault), il genovese Paolo Benvenuti (Peugeot) ed anche in questo caso i “locali” si daranno da fare per primeggiare. Attenzione quindi al giovane Leonardo Pierulivo ed a Stefano Montauti, entrambi con una 208 Rally4.

Torna poi in gara l’altro pistoiese Daniele Campanaro (Peugeot 208 R2), un altro aretino di “nome” come Luigi Caneschi e l’umbro Giorgio Sisani si presentano con le carte in regola per far bene e certamente il siciliano Giovanni Lanzalaco (Renault Clio Rally5) vorrà trovare di nuovo la soddisfazione in questa gara che per lui il primo tassello per la vittoria del Trofeo Renault nel 2022.

Massiccia la presenza dei driver locali, che quest’anno hanno toccato la considerevole quota di 28 adesioni, il miglior segno dell’amore verso la propria gara.

IL PERCORSO RIVISTO IN AMPIA PARTE
Il Rallye Elba, patrimonio storico-sportivo non solo italiano, è pronto dunque a far rivivere le sfide più entusiasmanti, è stato approntato un percorso di forte impatto, che rispecchia ovviamente la tradizione, punteggiato da sette prove speciali in totale, per una distanza competitiva di 102,670 chilometri, il 35,61% dell’intero tracciato che ne misura 288,320.

LA LOGISTICA DI BASE
A Portoferraio, la partenza e l’arrivo torneranno al molo, nel Viale Elba, stessa location come accadeva negli anni settanta, attiguo al Riordinamento notturno, il Parco Assistenza viene confermato alla “Calata Italia”, le verifiche amministrative saranno alla “Gattaia” di fronte al parco assistenza in via Vittorio Emanuele II, mentre le tecniche sul lungomare “delle Ghiaie” ma il piatto forte sarà il percorso, ispirato dalla tradizione e che non mancherà di esaltare gli attori della sfida IRC 2023, i quali si troveranno a correre sulle strade della leggenda. Il quartier generale dell’evento è confermato all’Hotel Airone, località San Giovanni, sulla strada che da Portoferraio conduce a Porto Azzurro.

DUE GIORNI DI GRANDI SFIDE
Due le giornate di gara, con partenza da Portoferraio alle ore 17,00 di venerdì 21 aprile per portare i concorrenti a disputare tre prove speciali nella parte orientale dell’isola, intervallate dal riordinamento a Porto Azzurro. Dalle ore 22,30 i concorrenti entreranno nel riordinamento notturno di Portoferraio, da dove ne usciranno l’indomani, sabato 22 aprile dalle ore 09,00. Seguiranno altre quattro prove speciali che stavolta toccheranno la parte centro-occidentale elbana, con il riordinamento a Marina di Campo che precederà le due “piesse” finali. L’arrivo è previsto dalle ore 15,40.