AL 29° RALLY ADRIATICO E’ PROTAGONISTA IL TERRITORIO

La grande novità dei rallies italiani di questo primo scorcio di stagione, ma certamente anche dell’intera annata, è stata la notizia che il 29° Rally Adriatico, in programma per il 14 e 15 maggio, ha cambiato sede dopo molti anni, andando a raggiungere la città di Urbino, sul cui territorio si svolgerà la seconda prova del Campionato Italiano Rally Terra (CIRT).

La gara conta diverse titolarità: sarà anche la terza del “Tricolore” per auto storiche (CIRTS), seconda per il Campionato Italiano Off Road, per i fuoristrada e “side by side” ed andrà anche ad inaugurare la Coppa Rally di V zona (che comprende le regioni di Marche, Emilia Romagna, Umbria e Repubblica di San Marino).

NUOVI TERRITORI, NUOVI STIMOLI ARRIVANDO A URBINO

Dopo anni di permanenza nel maceratese, a Cingoli, il Rally organizzato da PRS GROUP arriva dunque nella magnifica città natale di Raffaello Sanzio, abbracciata dalle morbide colline marchigiane che si affacciano verso il Mar Adriatico, nell’entroterra di Pesaro, il cui centro storico è patrimonio UNESCO. Luoghi di straordinaria bellezza, scenari unici di un territorio che guarda molto al turismo ed in questo l’indotto ricettivo del territorio con il rally Adriatico ed il suo grande seguito di praticanti ed appassionati avrà un ulteriore stimolo. Sport e turismo, dunque, come volàno per la valorizzazione territoriale e la Città di Urbino in questa unione di intenti ci crede con entusiasmo.

Ma è tutto un territorio, che sarà protagonista della gara, circondandola con scorci mozzafiato. Da una parte c’è la novità del tracciato, tutte prove speciali nuove, dall’altra vi è lo scenario che propone, grazie alla fiducia ed all’ampia collaborazione dei comuni interessati, Cagli, Fermignano e Fossombrone, con i quali si è subito instaurato un forte rapporto che guarda alla valorizzazione dei luoghi.

L’organizzazione invita tutto coloro che parteciperanno a vario titolo alla gara ad andare a scoprire le innumerevoli bellezze dei territori attraversati dal Rally Adriatico, il quale rappresenta un’ottima occasione per apprezzare e valorizzare quanto di più bello e caratteristico le Marche possano offrire.

CAGLI
Il comune di Cagli sorge in provincia di Pesaro e Urbino, su un altopiano stretto dai fiumi Bosso e Burano, confluenti del Metauro. Abitata anticamente dagli umbri e dai romani, Cagli fu tra i capisaldi della Pentapoli montana bizantina (con Fossombrone, Gubbio, Jesi e Urbino). Cale o Cale vicus, in epoca romana, venne trasformato da stazione per il cambio dei cavalli in un importante arteria consolare che collegava Roma con Rimini. Nell’ambito del territorio comunale, in località Monte Martello, sorge l’interessante santuario di S.Maria delle Stelle, edificato nel 1475, che ingloba una celletta preesistente impreziosita da affreschi trecenteschi. Località del cagliese degna di nota è Pianello, sito ai piedi del monte Nerone (m.1525), là dove il Certano, il Giordano e il Fiumicello confluiscono tra loro per dar vita al Bosso. Il “Giuoco dell’Oca” che si disputava a Cagli già nel 1543, oggi viene riproposto la prima e la seconda domenica di agosto.

FERMIGNANO
Fondata dai Romani, Fermignano fu scenario della battaglia del Metauro che vide la sconfitta dell’esercito cartaginese, comandato da Asdrubale, per opera dei Romani nel 207 a.C. La leggenda vuole che sulla collina di Montelce vi sia il sepolcro di Asdrubale, visitato da Montaigne, Giacomo Leopardi e Giovanni Pascoli. Città natale del grande architetto rinascimentale Donato Bramante, presenta delle strutture architettoniche significative, quali il complesso monumentale dell’alta torre medievale delle Milizie e del ponte romano a tre arcate sul fiume Metauro. Lungo la strada Provinciale Metaurense si trova invece la Villa Gentilizia Isola, una residenza di campagna di Federico Bonaventura che ospitò, nel 1578, Torquato Tasso che qui compose la “Canzone al Metauro”.
La Gola del Furlo si estende anche nel territorio di Fermignano. Si tratta di un’area protetta caratterizzata da un paesaggio in parte collinoso, in parte aspro e roccioso.
Ogni anno, la prima domenica dopo Pasqua, si può assistere allo storico torneo del Palio della Rana e sempre in costume, a fine estate, al “Gran Premio del Biciclo Ottocentesco”: antiche rievocazioni di una località moderna e attiva.

FOSSOMBRONE
Il nome Fossombrone deriva certamente da Forum Sempronii nome dell’antico centro romano legato a sua volta alla figura del tribuno Gaio Sempronio Gracco capitato in queste zone nel 133 a.C. per l’applicazione della legge agraria. Sorge su di un colle “la Cittadella” e si estende fino a valle dove scorre il fiume Metauro, il quale taglia l’abitato. Il borgo nato lungo il tragitto della via Flaminia, anticamente collegava Roma a Rimini, in provincia di Pesaro-Urbino.

Nel borgo fortificato, a dominio della città, ci sono i resti della Rocca Malatestiana, a pianta pentagonale, nel cui cortile sorge la Chiesa di S. Aldebrando.

L’abitato di Forum Sempronii, a 164 miglia da Roma, era situato più a est dell’attuale Fossombrone, in località San Martino del Piano, fu presto elevato al rango di municipio (I secolo a.C.) e conobbe un periodo di splendore in epoca imperiale. L’antica città fu devastata dai Goti guidati da Alarico, in transito verso Roma nel 409 d.C. Dopo tante rovine gli abitanti costruirono il nuovo centro sul colle che sovrasta l’attuale città.

UN CAMBIO DI SEDE CHE GUARDA LONTANO

Il radicale cambio di sede è stato operato da PRS GROUP nell’ottica di una ulteriore crescita della manifestazione, soprattutto per quello che riguarda le possibilità di percorso, un rinnovamento importante e significativo che guarda al futuro. Al futuro della gara stessa ed agli stimoli che essa potrà dare all’intero movimento del Campionato Italiano Rally Terra, sfruttando notevoli possibilità di ampliamento del percorso, con strade nuove e sempre maggiori alternative.

Nella zona urbinate vi sono infatti ampie possibilità di prove speciali diverse, luoghi che possono conoscere un forte coinvolgimento di un territorio allargato, interessando in futuro molti comuni della zona. Importante sarà anche la collaborazione al fianco del tessuto economico ed industriale della provincia, con cui si cercherà di far crescere ulteriormente la competizione.