1° RALLY TERRA VALLE DEL TEVERE: IL TERRITORIO ATTENDE L’EVENTO ED I SUOI ATTORI

Per il 27 e 28 febbraio la Valle del Tevere ospita una nuova manifestazione di rally, la specialità dell’automobilismo che più si avvicina ai territori che la ospitano e sempre valorizza il territorio.

Proprio questa particolarità sarà uno dei punti di forza del 1° Rally Terra Valle del Tevere, in programma, organizzato da Valtiberina Motorsport, che sino a mercoledì 17 febbraio accetterà le adesioni per questo nuovo evento inserito nel calendario nazionae ed internazionale di rally, gestito con la collaborazione dell’Automobile Club Arezzo e con il convinto sostegno delle Amministrazioni locali.

Il 1° Rally Terra Valle del Tevere è una delle grandi novità, nel panorama delle corse su terra italiane del 2021 sarà “promo event” della serie internazionale Tour European Rally Series, e subito è stato inserito anche nel calendario del Challenge Raceday Rally Terra, la fortunata serie promossa da Alberto Pirelli che si svolge a cavallo delle due stagioni rallistiche. Sotto l’aspetto tecnico-sportivo la gara vuole tornare a sposare la filosofia originaria dei rallies che caratterizzano la serie “Raceday”,  percorso e programma estremamente snelli, costi di partecipazione contenuti e tanto, tanto agonismo.

Le Amministrazioni delle “tre perle” della Valtiberina, vale a dire i comuni di Anghiari, Pieve Santo Stefano e Sansepolcro, tre luoghi di rara bellezza paesaggistica ed anche di grandi ricordi storico-culturali, i quali per due giorni diverranno palcoscenico per un evento destinato a tracciare una nuova storia di grande sport e di passione per il motorsport, soprattutto per le corse su strada.

Vale la pena di capire le aspettative del territorio, parlando con i sindaci delle “tre perle”, alle quali la gara vuole dare un incentivo alla comunicazione ed un sostegno all’economia del territorio, oltre che dare un segnale propositivo in un momento certamente ancora non facile a causa dell’emergenza sanitaria:

Mauro Cornioli, Sindaco Sansepolcro: “In un momento così particolare e difficile anche per gli eventi sportivi, sospesi quasi completamente, Sansepolcro è felice di ospitare il Rally che partirà proprio dalla nostra città, per poi fare tappa in tutta la vallata. Un evento bello e ricco di significato, anche se senza pubblico, perché dimostra che comunque lo sport è in movimento.In attesa di organizzare altre manifestazioni sportive, siamo felici che l’anno di “Sansepolcro, Comune europeo dello sport” venga inaugurato con questo evento. Ringraziamo per l’ottima organizzazione il “Rally Valtiberina”, perché aggiunge prestigio ad un 2021 che già ci vede protagonisti a livello europeo grazie all’importante riconoscimento di Aces. Non vediamo l’ora di dare il via a questa manifestazione, che coniuga sport e territorio”.

Claudio Marcelli Sindaco Pieve Santo Stefano: “E’ con immenso piacere e grande soddisfazione che porto i saluti del Comune di Pieve e dei suoi cittadini ai partecipanti del primo “Rally Terra – Valle del Tevere” ed a tutti gli appassionati dello sport motoristico.

Quello sport che a Pieve affonda le sue radici sin dal lontano Settembre 1965 quando tutto iniziò con la prima edizione della Cronoscalata “Pieve Santo Stefano – Passo dello Spino”. Quella fu l’occasione che accese nei pievani la passione per i motori e per le corse automobilistiche e motociclistiche: Infatti , agli ormai 56 anni di storia della Cronoscalata automobilistica, (nelle sue tante versioni e validità, italiane ed europee, storiche e moderne), si sono aggiunte tali e tante esperienze motoristiche quasi da perderne il conto. La storia rallystica pievana nacque poco dopo, nei primi anni 70, con il rally internazionale Alpe della Luna, che vide ai nastri di partenza tantissimi big della specialità, ma  mi piace soprattutto ricordare un giovanissimo Luca Cordero di Montezemolo con la Fiat 124 Abarth, che peraltro ebbe un piccolo incidente proprio nella prova speciale sul percorso dello Spino, in una curva che gli appassionati locali identificano con il suo nome.

Fu quella la gara che, fra i tanti percorsi sterrati di grande valore tecnico della vallata, scoprì ed inaugurò la famosa prova speciale del “Cerbaiolo”, ormai divenuta un mito nel mondo rallystico, scelta negli anni successivi anche in svariate edizioni del Rally di Sanremo, addirittura con validità mondiale, con piloti del calibro di Walter Rohrl al via.

Quel “Cerbaiolo” che è un pò la prova regina di questa prima edizione del Rally Terra Valle del Tevere, così mirabilmente organizzato dagli amici del “Valtiberina Motorsport”, “Cerbaiolo” spesso protagonista anche di tante edizioni del Rally Ronde della Valtiberina. Cerbaiolo, lo ricordo con orgoglio, è anche e soprattutto un piccolo eremo Francescano inserito nel percorso “I cammini di Francesco”, che invito tutti quanti a frequentare.

Un percorso ed un luogo che va visitato con un motore diciamo “più silenzioso”: a piedi, ma che volentieri si confronta con la velocità delle auto da corsa. Pieve fu poi, attorno al 1975 e per gli anni di vita di quella esperienza, tappa fissa del “Giro d’Italia” automobilistico, che vide sfrecciare sulle nostre strade i big mondiali delle specialità rally e pista, da Alen a Patrese tanto per citarne un paio. Per non farsi mancare niente, in quegli anni 70 Pieve fu anche sede di gare di motocross a livello nazionale, senza dimenticare le prime edizioni dello Spino dedicate alle moto.

Moto che da alcuni anni è ritornata in grande spolvero sui tornanti dello Spino, con validità sia di campionato italiano che Europeo, con grande merito degli organizzatori, in questo caso della ProSpino Team, che in questo 2021 organizzerà anche la consueta edizione della Cronoscalata, a settembre, con validità Trofeo Italiano Velocità Montagna per auto moderne, mentre la gara europea delle moto si terrà l’ultima domenica di Maggio.

Ma tornando agli albori furono proprio anni mitici quei favolosi 70 per lo sport motoristico pievano, lo voglio ricordare, grazie a personaggi come Adriano Gradi, che fu uno dei miei predecessori nella carica di Sindaco, organizzatore ed ideatore del primo Spino, denominato “il sindaco volante” in quanto ha avuto una carriera importante come pilota, e del compianto Pietro del Corto, che per decenni organizzò tante di queste manifestazioni.

Pietro del Corto che è un po’ il padre putativo sia della Valtiberina Motorsport sia della Prospino Team, le due associazioni Pievane che portano avanti a testa alta e con grande passione il testimone “corsaiolo” di Pieve.

MI piace inoltre ricordare che il Comune di Pieve ha da sempre sostenuto tutti gli eventi motoristici, sia per passione, sia per gli indubbi ritorni economici per il territorio che generano tali eventi, un Ente che ci ha sempre creduto a tal punto che, per molti anni, ha direttamente organizzato lo Spino con il Sindaco Albano Bragagni, evitandone una prematura scomparsa. Ma potremmo poi ricordare come il nostro territorio e le nostre strade siano da anni percorse da “Mille Miglia” storiche, dal “Trofeo Nuvolari”, che vede lo Spino prova speciale fissa e molto altro ancora. Tutto ciò per affermare come le parole Spino e Cerbaiolo siano inserite in neretto nel vocabolario internazionale dei motori.

E giungiamo a questo 2021 molto difficile dove però vedo, nella nascita di questa nuova gara, un segnale di ottimismo per il futuro, di ripartenza, di rilancio. Un rilancio che deve giocoforza avere caratteristiche di rapidità, capacità organizzative ed idee, perchè non ci possiamo permettere diversamente; caratteristiche che si ritrovano perfettamente proprio in una gara di velocità come questa. Pieve riparte di corsa ed è quello che ci vuole! Ed allora è con tanta speranza ma soprattutto fiducia nel futuro che ringrazio Valtiberina Motorsport per l’entusiasmo ed il coraggio di fare da apripista ed auguro a tutti i partecipanti un grosso “in bocca al lupo” !”.

Alessandro Polcri, Sindaco di Anghiari: “Grande collaborazione con Valtiberina Motorsport, rafforzata pur con il momento ancora difficile che stiamo attraversando. Questo evento è da leggere come di buon auspicio per guardare avanti ed anzi, questo nostro impegno conferma che l’Amministrazione è vicina al territorio ed alle sue iniziative, quelle al futuro, portando lustro al territorio dal punto di vista turistico, oltre ovviamente pensando al momento sportivo in se stesso che sicuramente sarà avvincente. Fa piacere che la gara benefici del sostegno dell’unione dei comuni in una manifestazione di intento comune, che è quella della valorizzazione del territorio”.

L’organizzazione, in concerto con le autorità preposte e con le Amministrazioni locali comunica che il rally sarà “a porte chiuse”, nel rispetto delle normative in vigore in materia di contenimento della diffusione del virus SARS-Cov2. Pertanto, si invitano appassionati e potenziali interessati al rispetto delle normative, con l’accesso alle prove speciali che sarà presidiato e controllato e sarà consentito esclusivamente agli addetti ai lavori.  Anche il poter accedere ai luoghi di gara (partenza/arrivo, riordinamenti e parco assistenza) sarà consentito nelle misure e nei criteri espressi dal protocollo sanitario vigente.

IL PROGRAMMA DEFINITIVO

Gara nuova ma percorsi di grande richiamo storico-sportivo. Ecco il biglietto da visita dell’evento che avrà come base Sansepolcro. Si svolgerà tutto tra sabato 27 (ricognizioni, shakedown), e domenica 28 febbraio con la gara, 190 chilometri circa di percorso totale di cui 45,97 di tratti cronometrati, previsti nelle zone di forte e significativa tradizione rallistica internazionale. Due le “piesse” diverse da correre tre volte, sei in totale i passaggi, con l’ultima prova che sarà la “Power Stage” la quale assegnerà premi in denaro ed in materiale tecnico.