GIACOMO OGLIARI PRIMO DEGLI ITALIANI AL RALLYE MONTE-CARLO

Primo tra gli italiani al traguardo, 28° assoluto e quattro punti conquistati nel Wrc3: questo è il ricco bottino che può vantare Giacomo Ogliari al prestigioso Rallye di Monte-Carlo conclusosi da poche ore.

Dopo quattro giorni di corsa vissuti in condizioni estreme sia per le temperature climatiche che per i fondi stradali, Ogliari ed il senese Lorenzo Granai, hanno portato al traguardo la Citroen C3 R5 ottimamente preparata dalla GCar Sport Racing con una prestazione di buon livello risultata ottava tra i protagonisti del Wrc3.

“Siamo felici per aver portato a termine il Monte-Carlo con dei bei risultati ma soprattutto con delle ottime sensazioni che queste strade difficili ci hanno regalato- ha affermato il driver de La Superba. I tempi ottenuti e i quattro punti mondiali sono frutto di un ottimo lavoro di squadra e di una sinergia perfetta con il mio naviga Lorenzo, tutto il team GCar, la vettura e soprattutto i due ricognitori Craig Breen e Tamara Molinaro che si sono dedicati anima e corpo per questo loro insolito ruolo che hanno svolto in maniera superba: è stato un onore averli con noi!”

Grazie anche all’apporto del pilota ufficiale del team Hyundai nel WRC, Ogliari ha saputo scegliere e gestire gli pneumatici adatti riuscendo a staccare anche un ottimo quinto posto di Wrc3 nel corso della prova numero 10  Saint-Clement-Freissinières.

“Si è trattato di uno dei rally più difficili mai corsi in generale, non solo da me – prosegue Ogliari- e proprio per questo essere arrivati in fondo è già motivo di vanto. Dopo oltre cinque anni di assenza dalle strade montane mi sono ritrovato a gareggiare due rally mondiali nell’arco di un mese o poco più; ho ritrovato il piacere di tornare in strada e il feeling con una guida diversa da quella nei circuiti; ovvio che ora la voglia di rimettersi ancora in gioco è alta: stiamo seriamente valutando di predere parte anche a gare che fino a poco tempo fa mai avremmo considerato e questo, significa che ho ritrovato quel tipo di approccio alle corse che mi mancava!”