AL 27° RALLY CITTA’ DI SCHIO SFIDE SOTTO IL SEGNO DELLA TRADIZIONE

Nel pieno del periodo delle iscrizioni, aperte sino al 4 novembre, il 29° Rally Città di Schio, in programma per il 13 e 14 novembre, con la regia del giovane sodalizio scledense POWER STAGE, ha già svelato i propri caratteri, quelli che lo rimandano alla tradizione dell’evento, che da quest’anno si ripropone dopo un anno di pausa.

Il rally scledense quest’anno dovrà “sopportare” l’emergenza epidemiologica, e lo fa con slancio, con passione, la sua nuova organizzazione lo ha voluto fortemente e l’ha tenuto in calendario, facendolo rimanere come una delle poche gare rimaste in una stagione decisamente rimaneggiata, condizionata da tante gare che hanno rinunciato a svolgersi.

PERCORSO SNELLO ISPIRATO DALLA TRADIZIONE

Sarà una gara snella, il Rally Città di Schio targato 2020, con due prove speciali da ripetere tre volte, in un percorso caratterizzato dall’adottare due “piesse” ricavate dalla tradizione. Immancabile la “Santa Caterina”, di 11,930 chilometri, che torna in questa versione dopo venti anni, mentre l’altra sarà la “Monte di Malo” di 7,290. Misura 241,980 chilometri, l’intero tracciato, con 57,660 cronometrati.

Eccole, le prove, descritte nei loro caratteri salienti:

PROVA SPECIALE N. 1-3-5 “Monte di Malo” – KM 7,290

Start nella frazione Monte Magrè, inizia a circa 600 metri dal centro, procedendo per via Sila verso Monte di Malo. Dallo start abbiamo 2 chilometri circa di sottobosco su strada stretta misto-veloce nel secondo tratto, si procede verso il centro di Monte di Malo dove la strada si apre con bellissimi allunghi da affrontare in piena marcia. Al km. 4 teniamo la sinistra al bivio con un breve tratto tecnico a carreggiata stretta in mezzo alle case fino al cimitero di Monte di Malo. Da lì si prosegue in salita, veloce e nuovamente in sottobosco per la restante della prova dove peraltro la carreggiata va restringersi praticamente sino al termine dell’impegno cronometrato.

PROVA SPECIALE N. 2-4-6 “Santa Caterina” – KM. 11,930

Ritorna una prova-icona del rallismo triveneto, tra l’altro rispolverando una variante che non veniva proposta da moltissimi anni. La prova parte dal comune di Torrebelvicino, a “Contrà Masetto”. Dopo un chilometro di sottobosco su strada impervia si arriva sulla via principale con sede stradale larga per un tratto veloce con un curvone destro lungo, per poi scendere, arrivando al tornante che porterà verso il centro di Santa Caterina.

Lì, si affronterà lo storico tornante sotto la chiesa della frazione. Si prosegue poi tutto in salita con interessanti tratti veloci per tre chilometri circa fino alla “Contrà Cerbaro”, dove ci si butta in una discesa molto tecnica ed impegnativa “condita” da tornanti in sequenza, molto stretti, che chiederanno cuore e tecnica. Rettilineo importante, poi, in discesa verso località “Bosco di Tretto”, con un “dente” di rallentamento su un passaggio “da brivido”, misto-veloce per lo più pianeggiante fino alle prime case di “Contrà S.Rocco”, dove un’altra strettoia in curva in mezzo le case prepara al passaggio pieno di piazza San Rocco, con a seguire un leggero scollinamento ed un curvone destro lunghissimo su strada larga. Si torna poi in discesa su sottobosco verso fine prova per 2,5 chilometri, terminando su un tornante destro in corrispondenza del bivio con località “Cesura”.

LOGISTICA RIVISTA

Con le prescrizioni dettate dai protocolli sanitari vigenti, la logistica della gara rimane anch’essa con la tradizione. Quindi, il quartier generale sarà nelle funzionali strutture del “Pala Romare”, nella cui area adiacente saranno organizzati la partenza, l’arrivo, oltre ai riordinamenti ed il service area.

La partenza, sabato 14 novembre, sarà alle 08,01 e la bandiera a scacchi sventolerà dalle ore 19,00.

L’organizzazione tiene a sottolineare che, seguendo le normative governative e federali per il contenimento dell’epidemia da Covid -19, lungo le prove speciali NON sono previste zone specifiche per il pubblico. Tutte le aree nevralgiche della competizione non ammetteranno presenza di persone se non gli addetti ai lavori, nel numero previsto dal protocollo sanitario vigente. Il parco assistenza, il riordino, la direzione gara oltre alla cerimonia di partenza e di arrivo permetteranno l’accesso soltanto al personale addetto ai lavori, con possibili limitazioni previste anche per gli operatori media al fine di evitare assembramenti di persone.