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NESPOLI E GIUBERGIA SONO I PRIMI VINCITORI LOTUS CUP ITALIA 2020

Lotus Cup Italia è ripartita là dove aveva concluso la stagione 2019, l’Autodromo “Enzo & Dino Ferrari” di Imola. Con un calendario rivoluzionato e una partenza inusuale per il periodo, il tutto a causa della pandemia legata al coronavirus, piloti e team si sono ritrovati sui 4.909 metri del circuito emiliano, con la voglia di ricominciare e divertirsi.

Tanti i volti nuovi, ma i “veterani” del trofeo tricolore dedicato al marchio di Hethel hanno fatto valere la propria esperienza, in un fine settimana dove non sono mancati colpi di scena ed emozioni.

Sin dalle prove libere è apparso chiaramente che l’uomo da battere – come da previsione – rispondeva al nome di Franco Nespoli: il due volte campione assoluto , quest’anno tornato insieme al Team Aggressive Italia, ha svettato in entrambe le sessioni di prove libere, facendo poi sua la pole position davanti al sempre più solido Giacomo Giubergia (Pellin Racing); in evidenza anche Fabio “Radix” Radice e il debuttante Daniel Grimaldi, candidatosi subito quale outsider per la lotta al vertice.

In Gara 1, il primo brivido è arrivato da Vito Utzieri: allo spegnimento del semaforo, il monegasco è finito “a sandwich” in un incidente di gara tra le Lotus Elise Cup PB-R di Stefano Zerbi e Daniel Grimaldi, impattando con forza contro le barriere e costringendo la Direzione Gara a chiamare in azione la Safety Car. Per Utzieri nessun problema fisico a dimostrazione della robustezza e sicurezza delle vetture targate PB Racing. Alla ripartenza, Nespoli non aveva problemi a incrementare il suo vantaggio su Giubergia nonostante l’asfalto reso viscido dalla pioggia caduta nelle ore precedenti, mentre dietro si accendeva la lotta rispettivamente tra Grimaldi e Radice e, leggermente staccati da Pasquale Serratore, con il quartetto formato da Giuseppe De Virgilio, Zerbi, Alberto Grisi e Massimo Abbati. Col passare dei giri si assottigliava il distacco tra Giubergia e Grimaldi, con quest’ultimo che riusciva a sferrare il sorpasso vincente ai danni del piemontese a 9′ dalla bandiera a scacchi, con una manovra perfetta iniziata alla Piratella e conclusasi all’esterno delle Acque Minerali, che gli consentiva quindi di mettersi a caccia del leader. Ma i sogni di gloria per il giovane milanese svanivano a due giri dal termine quando un guasto all’impianto frenante lo costringeva ad un rientro anticipato ai box. Vittoria e comunque meritato podio per Franco Nespoli seguito da Giacomo Giubergia e Fabio Radice.

Se in Gara 1 il primo colpo di scena era arrivato appena dopo la partenza, nella seconda manche era Nespoli a non essere della partita a causa di un problema a un semiasse nel giro di ricognizione. Con la griglia di partenza invertita per i primi 8 rispetto al risultato delle qualifiche, era Serratore a scattare davanti a tutti seguito da De Virgilio, Radice, Zerbi, Giubergia, Grimaldi, Utzieri, Grisi, Abbati e i fratelli Stefano e Francesca Bagnariol (unica lady al via). Una moltitudine di sorpassi e scambi di posizioni nel corso dei primi giri consentiva a Giubergia di portarsi abilmente al comando con Radice, De Virgilio e Grimaldi alle sue spalle. Una lotta per il podio che continuava anche nel corso dei passaggi successivi, favorendo l’allungo del portacolori Pellin Racing nei confronti di Radice e Grimaldi, con quest’ultimo in grado poi di agguantare la seconda piazza grazie anche a un problema all’ABS evidenziatosi sulla vettura di “Radix”. Più indietro, la battaglia vedeva protagonisti nell’ordine De Virgilio, Serratore, Abbati e Utzieri, tutti divisi da pochi decimi. Al termine di 25 minuti di gara accesissimi era quindi Giubergia a salire sul gradino più alto del podio precedendo Grimaldi e un ottimo De Virgilio.

Al termine del weekend imolese, il portacolori del team diretto da Stefano Pellin comanda la classifica generale con 48 punti, con 18 lunghezze di vantaggio su De Virgilio e 19 su Nespoli.

Prossimo appuntamento per la serie promossa da PB Racing nel weekend del 5-6 Settembre sul circuito romano di Vallelunga.