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#24hDubai – LA PIOGGIA FERMA LA 24 ORE DI DUBAI MA NON L’ENTUSIASMO DI FELICE JELMINI

Un inizio di stagione dolce e amaro allo stesso tempo per Felice Jelmini, al suo debutto assoluto nell’endurance in occasione della 24 Ore di Dubai, appuntamento inaugurale della 24H Series by Creventic.

Il pilota lombardo, alla sua prima uscita sul circuito degli Emirati Arabi, ha dato prova di essersi trovato perfettamente a proprio agio al volante della Golf GTi TCR schierata dalla Autorama Motorsport by Wolf-Power Racing. Una vettura per lui “inedita”, sulla quale si è dato il cambio con Yannick Mettler, Kim Holmgaard, Martin Vedel e Mathieu Detry. In qualifica è quindi arrivato il terzo posto nella categoria TCR. Peccato che alla conclusione della sessione cronometrata la direzione di gara abbia tuttavia annullato la prestazione dell’equipaggio della squadra elvetica a causa di un “track limit”, retrocedendolo settimo sullo schieramento.

In gara, Detry ha completato il primo turno di guida recuperando qualche posizione. Poi il volante è passato nelle mani di Holmgaard, Vedel e successivamente di Jelmini, salito in macchina intorno alle 20.00, appena prima che iniziasse a piovere. Uno “stint” positivo quello del giovane gallaratese, che si è portato nella parte alta del raggruppamento, facendo segnare dei riscontri cronometrici di rilievo. In seguito, un contatto con una GT lo ha costretto a rientrare ai box con un giro di anticipo per permettere ai meccanici di lavorare sulla vettura che è stata consegnata a Mettler, il quale è rimasto in pista fino alla definitiva interruzione dovuta dalla pioggia che ha letteralmente allagato il circuito dopo circa sette ore dallo scattare del semaforo verde.

“Reputo questa esperienza molto formativa nonostante non siamo riusciti a terminare la gara – ha dichiarato Felice Jelmini – il weekend è iniziato bene, ho percorso un paio di tornate nelle libere per provare la vettura, lasciandola a disposizione anche dei miei compagni. Yannick ha iniziato la qualifica con gomme nuove, quando è stato il mio turno ho fatto un paio di giri, ma sono stato rallentato da un po’ di traffico. Peccato aver perso la terza piazza, ma fa esperienza anche questo. Nella sessione di prova in notturna ho percorso circa dieci giri, sfortunatamente la nostra vettura è rimasta coinvolta in un contatto che ha costretto la squadra a lavorare tutta la notte, sostituendo addirittura il propulsore per poter gareggiare il venerdì. In gara ho iniziato a correre con il buio e proprio quando sono scese le prime gocce di pioggia. Abbiamo optato per le gomme da asciutto sull’anteriore e rain per il posteriore. Ho recuperato circa sette posizioni di classe ed anche i tempi sono stati molto buoni. Negli ultimi dieci giri del mio “stint” la pista si stava asciugando ed ho dovuto faticare non poco a causa del deterioramento delle coperture. Sono anche stato toccato da una Audi GT3 poco prima di rientrare ai box, dove ho lasciato il sedile a Yannick, che ha pagato un giro di ritardo a causa della sostituzione della barra posteriore. Eravamo ancora in lotta per le posizioni che contano, ma la pioggia battente ha reso inevitabile l’interruzione della gara”.

“Sono comunque soddisfatto di questa esperienza, in cui spero di aver dato una mano anche al team – ha proseguito Jelmini – È stato bello guidare un’auto da endurance, molto diversa rispetto a quelle a cui sono abituato. Soprattutto per la presenza dell’ABS. Sicuramente mi servirà per il futuro. Un sentito grazie va anche a Samuel Francalanci (ingegnere della PMA Motorsport), che mi ha aiutato tantissimo in questa nuova avventura. Il prossimo mese punterò ad allenarmi molto, al fine di farmi trovare pronto per i test invernali del TCR Italy. Nel frattempo prima dell’inizio della stagione, a Monza, spero ci sia la possibilità di correre ancora”.