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Maranello Corse e Lorenzo Grani, apoteosi tricolore a San Martino di Castrozza

La scuderia ed il pilota di Maranello conquistano a San Martino di Castrozza il quarto successo nelle cinque gare del Campionato Italiano WRC ed i quattro titoli in palio con una prova d’anticipo.

Il giorno del trionfo, per Maranello Corse e per il suo 24enne talento Lorenzo Grani, si materializza in uno dei rally di maggior storia e tradizione: il San Martino di Castrozza. Il rally trentino distilla l’ennesima gioia di una stagione super, regalando a Grani – in gara su Peugeot 208, con la lucchese Chiara Lombardi – il quarto successo di classe R2B e, con esso, la conquista della Coppa Acisport R2 ed Under 25 (i due trofei legati al Campionato Italiano WRC) e dei titoli di classe ed Under 25 della Michelin Rally Cup.

A San Martino, Grani-Lombardi (foto Daniele Toffy) partono senza spingere, come imposto dalla necessità di arrivare al traguardo per intascare punti pesanti. Eppure, la Peugeot 208 del modenese e della garfagnina si ritrova ben presto davanti a tutti, con ampio margine sulla concorrenza; a questo punto, il giovane equipaggio amministra con lucidità da veterani, arrivano al traguardo di San Martino da vincitori della sempre combattuta classe R2B. Il successo trentino segue quelli del 1000 Miglia, del Marca Trevigiana e del Friuli, ed a questo poker di ori va aggiunto il secondo posto del Salento. Un cammino da dominatori, che la dice lunga sulla supremazia del pilota di Maranello Corse.

“Questo successo è arrivato in circostanze critiche: non è stato facile gestire il ritmo in condizioni meteo instabili – soprattutto nella prima parte di gara – e, poi, quando abbiamo dovuto amministrare il vantaggio sugli inseguitori. La Peugeot 208 è stata perfetta, al pari del team, con il quale la lettura e la gestione tattica della gara è stata perfetta. Il bilancio di questa mia prima stagione con Maranello Corse è il migliore che potessimo avere: quest’anno abbiamo fatto tutti un ottimo lavoro, la vettura è sempre stata veloce ed affidabile e l’equipaggio non ha commesso errori che potessero compromettere il risultato. Tra le difficoltà di questo 2018, oltre alla dura concorrenza, annovero anche i tanti cambiamenti, sia nella gestione tecnica della vettura, sia nell’altalena di navigatori. Festeggio questi quattro titoli con Maranello Corse, scuderia con la quale il rapporto sta consolidandosi giorno dopo giorno e che ha avuto un ruolo molto importante, con Bierremotorsport, che mi ha permesso di disporre di un’auto al top e sempre gestita al meglio sul campo di gara, con i miei navigatori Chiara Lombardi, Davide Rizzo e Denis Piceno, con mio padre Luca, figura centrale nel mio iter di pilota, ed i miei cugini ed amici”.