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Giacomo Guglielmini (Maranello Corse) conclude l’IRC in gran crescendo

Il giovane pilota di Montefiorino – foto d’archivio Formula News -, con lo spezzino Simone Giorgio su Peugeot 208, conclude al Rally Coppa Valtellina l’International Rally Cup con la sua miglior prestazione stagionale, che vale un brillante secondo di classe R2B. I tre argenti conquistati nella serie pongono il modenese al secondo posto anche nel trofeo Rally 208, ma non garantiscono analogo risultato nella classifica di classe dell’IRC.

Un tris di secondi in gran crescendo: questo il brillante ruolino di marcia di Giacomo Guglielmini, 27enne portacolori di Maranello Corse, nell’International Rally Cup. Un cammino del quale il giovane pilota di Montefiorino può andare fiero, anche grazie alla prova tutta sostanza sfoderata al Rally Coppa Valtellina, atto conclusivo della serie per asfaltisti. Il secondo posto di classe R2B – il terzo, appunto, collezionato nelle tre gare portate a termine -, ad una manciata di secondi da quel Tommaso Ciuffi che rappresenta il pilota di riferimento in Italia in questa classe, è un risultato del quale Guglielmini può andare fiero; il risultato lombardo testimonia senza tema di smentita la poderosa crescita di Giacomo nelle poche gare disputate quest’anno al volante di una vettura, la Peugeot 208, sulla quale ha esordito proprio in occasione della gara d’apertura dell’IRC. Basta questo per considerare pienamente centrato l’obiettivo stagionale, eppure l’epilogo dall’IRC 2018 ha qualche venatura amara.

“Al Valtellina ritengo di aver disputato la migliore delle gare disputate quest’anno nell’International Rally Cup – attacca Giacomo -. Siamo stati sempre veloci, restando in scia – se non, talvolta, davanti – a Ciuffi; l’unico rammarico è per la prima prova del sabato, nella quale abbiamo incassato sei secondi dal nostro rivale. Da lì è iniziata una rincorsa che, come spesso accade in questi casi, ci ha visto compiere qualche sbavatura, anche se sono pure usciti tempi più che buoni, favoriti pure da una modifica di assetto mai provata prima ma che ha dato subito ottimi riscontri; eravamo pronti per tentare un ultimo assalto nella prova finale di 26 chilometri, ma l’annullamento ci ha tarpato le ali. Comunque, quando penso che abbiamo terminato ad otto secondi dal vincitore di classe, non posso che rimproverarmi quella prima prova troppo ‘tranquilla’. Nel complesso, però, mi fa piacere constatare come le prestazioni siano state davvero buone, peraltro in una gara molto lunga ed impegnativa, tecnicamente dura non meno del ‘famigerato’ Casentino: è un riscontro importante, di buon auspicio per il futuro, e che mi permette di tracciare un bilancio stagionale certamente positivo”.

Dunque, con quale voto archivierebbe la propria presenza nell’IRC l’alfiere di Maranello Corse? “Darei un otto al nostro campionato, perché non era assolutamente scontato essere costantemente competitivi e sempre più vicini alla vetta. Voto che condivido, ovviamente, con il mio navigatore e con il team, dei quali sono pienamente soddisfatto. Attendiamo ora i riscontri definitivi in termini di classifica: nel trofeo Peugeot Competition Rally 208 dovremmo essere secondi, senza la possibilità di attacca Ciuffi; se il secondo posto non fosse in cassaforte, potremmo correre l’ultima prova, in programma al Rally del Rubinetto, in Piemonte. Quanto alla graduatoria di classe R2 dell’IRC, stando ai nostri calcoli rischiamo di essere addirittura quarti, nonostante i tre secondi posti. Se così fosse, sarebbe una delusione, dovuta al nuovo criterio studiato per elaborare le classifiche”.