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Matteo Cairoli secondo nella 24 Ore di Dubai con la Porsche del team Manthey Racing

Il buongiorno si vede dal mattino… e per Matteo Cairoli non poteva esserci migliore inizio di stagione. Il pilota comasco, questo weekend impegnato nella 24 Ore di Dubai con la Porsche 991 GT3 R del team Manthey Racing, ha centrato il secondo posto assoluto in equipaggio con i tedeschi Sven Müller, Jochen Krumbach e Otto Klohs.

Una prestazione eccellente per il giovane lombardo (20 anni), vicecampione in carica della Porsche Mobil 1 Supercup, in quella che per lui era la terza partecipazione ad una “long endurance” di un giorno intero e la seconda nel classico appuntamento degli Emirati Arabi.

Autore del sesto responso al termine delle qualifiche di giovedì che ha consentito al quartetto della squadra di Meuspath di posizionarsi nella terza fila dello schieramento, Cairoli ha guidato per ben nove ore. Un ritmo estenuante e sempre sostenuto, quello del veloce comasco, che ha avuto anche l’onore di tagliare il traguardo dopo 576 giri.

A prendere il via era stato Müller, rimasto al volante per lo stesso periodo di tempo, con Krumbach e Klohs a completare gli “stint” in programma. Tutto è filato liscio: nessun errore, ma solo un leggero contatto che ha visto protagonista dopo la notte uno dei due gentleman, pur senza conseguenza alcuna.

“È bello iniziare la stagione con un podio, – ha commentato Cairoli – specialmente perché è la prima 24 Ore che riesco a portare a termine. La macchina era perfetta; abbiamo solo preso qualche piccola penalità che in una gara così lunga non ha influito sul risultato finale. Io e Müller abbiamo guidato veramente tanto, ma la felicità per questo risultato mitiga la stanchezza”.

Nel 2015, sempre nella 24 Ore di Dubai, Cairoli aveva sfiorato la vittoria di classe ancora con una Porsche (schierata nella circostanza dal team Fach Auto Tech), ma l’incidente in cui era rimasto coinvolto uno dei suoi compagni ne aveva decretato il ritiro dopo 367 degli oltre 600 giri in programma. Analogo copione che si era poi ripetuto nella 24 Ore del Nürburgring di quello stesso anno, in quella occasione nuovamente con una vettura della Casa di Stoccarda schierata dalla Manthey Racing.

Questa volta ogni cosa ha invece funzionato alla perfezione ed è giunto il primo podio 2017. Un podio che vuole essere d’auspicio per un’altra annata da protagonista.