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Bierremotorsport-SportAuto Manicardi con gli occhi da tigre all’assalto dell’Appennino Reggiano

Il team modenese varca il Secchia schierando due Peugeot 208 al via del rally che torna sulla scena dopo quattro anni: i reggiani Gazzotti-Torri (foto Dino Benassi) e Giorgini-Prete (foto Giovanni Modesti) a caccia di gloria sulle strade di casa e desiderosi di regalare al team di Ivano Berselli e Marcello Manicardi altre soddisfazioni in una stagione già da incorniciare.

Attori protagonisti su un palcoscenico speciale. Questo il copione che Bierremotorsport-SportAuto Manicardi sta preparando per i suoi due equipaggi in vista della partecipazione al 37° Rally dell’Appennino Reggiano. Il team di Modena, infatti, porterà due Peugeot 208 di classe R2B al via di una gara che torna in calendario a quattro anni dall’ultima edizione, riproponendo subito un percorso di grande fascino, con tre delle prove speciali che hanno segnato la storia non solo della gara reggiana, ma anche del rallysmo nazionale. In questo scenario s’incastona la presenza dei due equipaggi schierati dal team di Ivano Berselli e Marcello Manicardi: Virgilio Gazzotti (come sempre affiancato da Enzo Torri) e Nicolò Giorgini – con Dario Prete alle note – saliranno sul palco di partenza di San Polo d’Enza con un carico extra-large di motivazioni, come sempre accada quando si partecipa alla gara di casa.

E Bierremotorsprt-SportAuto Manicardi sta lavorando da par suo per assecondare al meglio il desiderio di ben figurare dei suoi alfieri. La preparazione tecnica delle due Peugeot 208 biancorosse sarà, come sempre, di prim’ordine, ma anche sul piano della pianificazione strategica si sta lavorando con grande attenzione, visto che il rally organizzato da Grassano Rally Team presenterà prove tecniche, dalla fisionomia molto varia e con l’aggiunta dell’ultimo giro di prove da correre in notturna. Le condizioni meteo alzeranno l’asticella delle difficoltà con le quali il direttore tecnico Marcello Manicardi dovrà fronteggiarsi sabato prossimo.

“Come squadra, l’obiettivo è quello di fare bene – spiega lo stesso Manicardi – ma, poiché è una gara nella quale non ci sono obiettivi di campionato, ci preme anzi tutto che i nostri equipaggi si divertano e traggano il meglio dalle nostra vetture. Poi, certo, anche il cronometro avrà la sua importanza e cercheremo di conquistare un bel risultato anche in questo nuovo appuntamento. Diciamo che ci sono tutti i presupposti affinché i ragazzi si tolgano le loro soddisfazioni… Tecnicamente, abbiamo preparato le due 208 secondo le caratteristiche e le esigenze dei due piloti. L’Appennino Reggiano ha strade simili a quelle del Modena, ma è una gara molto più curata a livello di anti-taglio; le prove sono molto belle, veloci e complete”.

Mordono il freno, i due alfieri biancorossi. Virgilio Gazzotti è un volto noto, in questo suo rally di casa: “E’ da tanto tempo che aspettavo questo momento – esclama l’esperto pilota di Baiso -! Ce la metterò tutta per portare a casa il miglior risultato possibile, sperando che si corra sull’asciutto. Le prove speciali sono molto belle: la mia preferita è quella di San Polo, ma sarà a Buvolo che si decideranno le sorti del rally; quella vettese è una speciale guidata, veloce, nella quale bisogna tenere giù il piede… L’obiettivo primario, è vedere il traguardo, anche perché siamo in lotta per il trofeo Parmigiano-Reggiano e, dunque, ragioniamo anche in quest’ottica. Sono molto fiducioso, anche perché la Peugeot 208 preparata da Marcello è una vettura perfetta, sulla quale mi trovo benissimo. E’ dal Taro che non corro, ma ho svolto un breve test nel quale ho subito ritrovato il feeling con questa macchina. E quindi arrivo al via dell’Appennino Reggiano con un morale alle stelle”.

Nicolò Giorgini sarà al volante della seconda Peugeot 208: “Questo sarà il mio esordio al rally dell’Appennino Reggiano e sono piuttosto emozionato all’idea di correre sulle strade di casa, sulle quali sono stato tante volte da spettatore; in particolare, passare alla Collina dei Conigli, nella prova di Buvolo, sarà una sensazione unica, perché è lì che mio nonno mi portava a vedere il rally lì ed è il luogo nel quale è scoccata la passione per questo sport. Finalmente, anche io correrò su queste strade così speciali… Sportivamente parlando, con Marcello Manicardi abbiamo già pensato con quale assetto affrontare la gara, e non vedo l’ora di risalire su una vettura con la quale mi sono trovato molto bene al RAAB e Cremona. La grande incognita, piuttosto, è il meteo: se fosse asciutto, io e Dario credo potremmo battagliare per il successo di classe, altrimenti vedremo come si sviluppa la gara, anche in base al ritmo che riuscirò a tenere. Correre le ultime prove con il buio? E’ una variabile in più, ma mi trovo a mio agio in quelle condizioni; certo, dovesse piovere sarebbe molto più difficile, soprattutto nei tratti nel sottobosco”.

Il Rally dell’Appennino Reggiano avrà come fulcro San Polo d’Enza, da dove scatterà alle 13.31 di sabato per poi farvi ritorno per i due parchi assistenza intermedi (i riordini si terranno invece a Ciano d’Enza) e per l’atto finale, con la bandiera a scacchi che sventolerà alle 22.23, dopo 274 km di gara, dei quali quasi 76 cronometrati, suddivisi nelle otto prove speciali in programma.