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AL SEBINO SARESERA REGALA IL PODIO DI R2 ALLA LEONESSA CORSE

Brillante prova del driver di Brescia che dopo una gara veloce ottiene il terzo gradino del podio sulla 208 della Vieffecorse. Buon esordio nella stessa categoria per Becchetti. Ritiri invece per Vivenzi-Agnesi e per Soretti alla salita di Cividale.

Due arrivi e due ritiri; questo il bilancio del fine settimana appena trascorso per la Leonessa Corse che era impegnata tra il Rally Day del Sebino e la salita di Cividale.

Entrambi gli equipaggi giunti al traguardo al Rally del Sebino erano al via su Peugeot 208 R2B. Gianluca Saresera ed il naviga Daniel Taufer si sono resi protagonisti di una bellissima gara specie se rapportata al folto elenco di pretendenti alla classe e alle non secondarie condizioni meteorologiche che hanno influenzato molto l’andamento della corsa. I due del team Vieffecorse hanno tenuto un ottimo passo senza forzare ben sapendo che la gara era un test in vista del prossimo Rally trofeo Aci Como del CIWrc.

Buona la prima, si potrebbe dire ad Elio Becchetti e Maura Saetti che hanno deciso di rimettersi nuovamente in gioco cambiando vettura e categoria: dalla classe N3 i due coniugi saretini si sono tuffati nella agguerrita R2 (Peugeot V Sport) faticando ad interpretare l’auto in un contesto molto probante; al termine della gara l’equipaggio della Leonessa si è classificato al sesto posto a soli 3”2 dalla quinta piazza!

Meno bene è andata ad Alessandro Vivenzi, manager del gruppo sportivo lombardo che rientrava ad un anno e mezzo di distanza dall’ultima gara. Insieme a Diego Agnesi, Vivenzi (Peugeot 106 N2 V Sport) ha dovuto gettare la spugna a seguito di problemi al motore che hanno posto fine ad una gara molto travagliata e nata sotto una cattiva stella.

Sebbene su altre strade, nella fattispecie quelle della Cividale-Castelmonte, anche Mauro Soretti è stato costretto al ritiro quando era 5° assoluto. La sua Subaru Impreza ha impattato nel corso della seconda salita durante una curva sinistra affrontata dopo un lungo rettilineo. Il fondo, reso viscido dalla precedente pioggia, ha creato il cosiddetto effetto saponetta proiettando all’esterno della curva il malcapitato pilota bresciano: “è stato un mio errore di valutazione ma l’asfalto stava asciugando e pensavo di poter affrontare forte quella sinistra” ha spiegato Soretti.