DOMENICO CUBEDA (OSELLA PA2000): “ANDIAMO A COMANDARE”.

Padre e figlio, staccati rispettivamente di 9”69 ed 11” dalla vetta, penalizzati da un assetto “ballerino” sulle loro Osella e dalla scelta di una mescola di pneumatici rivelatasi non ottimale. A ridosso delle posizioni che contano è il trapanese Giuseppe Castiglione (su Tatuus F. Master Honda), il quale, vincitore del gruppo E2SS, precede di 36 centesimi il più giovane dei Cassibba al traguardo, Samuele, con un’altra Formula Master. Nella Coppa Monti Iblei per Autostoriche, miglior tempo “virtuale” a firma del messinese, palermitano d’adozione, Manlio Munafò (Lucchini). Per quanto concerne gli altri gruppi, successi a Chiaramonte Gulfi per il catanese Antonio Lo Certo (al volante di una Ligier JS 49, tra le CN), per l’altro etneo Alfio Tudisco (Renault Clio Cup, tra le E1 Italia), quindi per il diciannovenne maltese Ryan Mangion (Ford Escort MK1 Turbo, nel gruppo E2SH Silouhette). Ed ancora, primo posto per i catanesi Angelo Guzzetta in gruppo A (su Peugeot 106 Gti 16v), Antonio Lo Nigro in E1A (su Renault 5 Gt Turbo), Salvo Monzone in gruppo N (Citroen Saxo Vts), Massimo Cimbali tra le Racing Start Plus (su Abarth 500), Andrea Currenti tra le Bicilindriche (Fiat 500), quindi per il locale Orazio Sgarlata in gruppo E1N, infine per il ragusano Antonio Secondo tra le Racing Start (Peugeot 106 Gti 16v). Nella speciale graduatoria riservata agli Under 25, affermazione per il citato Francesco Conticelli, mentre per lo Challenge AssoMinicar Salita il primato è del calabrese Domenico Morabito (Fiat 500). Al ‘brianzolo’ Giuseppe Presti va nuovamente la palma del pilota locale più veloce, su Osella PA20S Bmw, imitato dal maltese Mark Micallef (su Radical ClubSport Suzuki Turbo) a sua volta il migliore tra gli otto piloti dell’isola dei Cavalieri presenti in Sicilia. La Catania Corse torna in grande spolvero, aggiudicandosi la vittoria tra le Scuderie, davanti a Vesuvio ed a Giarre Corse. Un tocco di femminilità alla competizione automobilistica è stato conferito dalla presenza di tre splendide modelle ragusane “titolari” di fascia nel novero del concorso nazionale di bellezza “Una Ragazza per il cinema”, gemellato quest’anno proprio con la ‘classica’ ragusana. Fondamentale il contributo fornito dal Distretto turistico degli Iblei e dal Gruppo Scar

Chiaramonte Gulfi, 28 agosto – “Andiamo a comandare”. Il riferimento al “tormentone” dell’estate di tale Fabio Rovazzi non è puramente casuale, se riferito a Domenico Cubeda. Il forte pilota catanese, al volante della Osella PA2000 Evo Honda curata nella “factory” della Paco74 Corse e della Lrm Motors ha dominato come previsto la 59a Salita dei Monti Iblei, ottava prova stagionale per il Tivm Sud 2016, il Trofeo italiano velocità montagna, ma anche sfida valida per il Campionato siciliano Velocità in salita Aci Sport 2016 (prima tappa in calendario) e per lo Challenge AssoMinicar Salita (ottava prova in questa stagione), nonché per il Regionale in Salita Autostoriche Aci Sport 2016, grazie alla 59a Coppa Monti Iblei Autostoriche.
Ma non solo. Il portacolori della Cubeda Corse, al culmine di una prestazione globale da incorniciare, ha calato il “tris”, stabilendo il nuovo duplice record nella “classica” ragusana, in Gara 2 (fermando perciò i cronometri su un inarrivabile 2’29”30) e nella somma dei tempi tra le due salite ufficiali, abbattendo in questo caso il muro dei cinque minuti, in 4’59”97. Il primato della Monti Iblei in Gara 2 resisteva da un solo anno ed a firmare 365 giorni addietro il nuovo limite era stato lo stesso Domenico Cubeda, già vincitore a Chiaramonte Gulfi nel 2014 e nel 2015.
Masticano “amaro” Vincenzo e Francesco Conticelli, padre e figlio, secondo e terzo classificati rispettivamente a 9”69 ed 11” netti dal vincitore. I due eccellenti piloti marsalesi sono stati penalizzati in entrambe le sfide con il
cronometro da una serie infinita di noie tecniche patite dalle loro vetture. Vincenzo Conticelli, in particolare, ha dovuto fare i conti con una mescola di pneumatici rivelatasi non ottimale sulla sua prestante Osella PA30 Zytek,mentre Francesco Conticelli, oltre a soffrire dei medesimi inconvenienti già accusati dal padre agli pneumatici montati sulla sua Osella PA2000 evo Honda, è stato costretto più volte ad alzare il piede dal’acceleratore per via di un assetto troppo “ballerino”.
“Siamo soddisfatti – è il commento di un raggiante Domenico Cubeda, appena sceso dalla sua Osella – ci tenevo parecchio ad andar via da Chiaramonte Gulfi con il nuovo record assoluto, abbiamo lavorato tanto per questo. In Gara 1 mi sono già avvicinato al limite fatto registrare lo scorso anno, viaggiando pressoché sugli stessi ritmi. Di concerto con la mia squadra abbiamo modificato qualcosa nell’assetto, in particolar modo “tarando” meglio la barra posteriore e cambiando altri piccoli ma significativi dettagli. In Gara 2 ho dato il massimo, trovandomi a mio agio anche con la scelta della mescola delle gomme. Insomma, ci siamo divertiti, regalando poi una grande giornata di sport ai nostri sostenitori”.
Certamente più deluso per il terzo posto finale è Francesco Conticelli: “Non capisco cosa sia successo – dice l’ex campione italiano Under 23 – nella prima salita ho avuto problemi con la bobina che supporta le parti elettriche al motore, perdendo parecchio tempo con il propulsore in forte debito di potenza. Nella successiva Gara 2, la mia Osella non stava in strada, a causa di un’errata scelta di pneumatici, ma soprattutto per un nuovo assetto da me ritenuto ottimale, ma che invece si è rivelato inadatto. I nostri programmi non cambiano, prima faremo la Monte Erice, quindi la Coppa Nissena (rispettivamente il 18 ed il 25 settembre, entrambe valevoli per il Civm 2016, ndr.), ma dobbiamo lavorare sodo”.
Al quarto posto assoluto, pertanto a ridosso delle posizioni che contano, ha concluso il funambolico trapanese (nativo di Buseto Palizzolo) Giuseppe Castiglione, il quale, in Gara 2, è riuscito a piazzare la zampata vincente al volante della sua Tatuus F. Master Honda con i colori Armanno Corse, ‘strappando’ in extremis la posizione, per soli 36 centesimi di secondo, al più giovane e primo della famiglia Cassibba al traguardo, Samuele, a sua volta in quarta posizione al culmine di Gara 1. Castiglione si è anche aggiudicato il gruppo E2SS (Prototipi monoposto), mentre Samuele, su Tatuus F. Master Honda, ha avuto la soddisfazione di precedere papà Gianni Cassibba, 6° assoluto con una Clw Wolf GB08 Mugen parsa in ripresa.
Spettacolo a mai finire nella 59a Coppa Monti Iblei per Autostoriche, dove il riscontro migliore (in questo caso non viene premiato un vincitore assoluto, come da regolamento) è stato quello del messinese, ma palermitano d’adozione, Manlio Munafò, alla guida di una Lucchini SN89 Alfa Romeo schierata dalla scuderia Aspas Palermo, in 6’20”47. Alle sue spalle, in questa ipotetica classifica assoluta, è finito il sempre più veloce comisano Franco Corallo, con la bellissima Alfa Romeo GTA della Catania Corse, staccato di 13”27 dalla vetta, quindi il messinese Salvatore Caristi, sempre “al top” con la Fiat 128 Giannini dei Piloti per passione, in questo caso giunto a 14”27 dal leader. Antonio Piazza, su Bmw 2002 della scuderia Armanno Corse, è invece il vincitore nel Primo gruppo tra le Storiche, imitato dal forte trapanese (di Custonaci) Alberto Santoro, primo nel Secondo gruppo con la Alfa Romeo GTAM anch’essa Armanno Corse. Il Terzo ed il Quarto gruppo hanno invece salutato le affermazioni dei già citati Corallo e Munafò. Particolarmente sfortunato il favorito della vigilia ed autore del miglior tempo nelle prove ufficiali, il preparatore palermitano (residente a Marineo) Ciro Barbaccia, costretto ad alzare la cosiddetta bandiera bianca dopo Gara 1, a causa di noie meccaniche patite dalla sua ammiratissima Osella Stenger ES861 a motore Bmw.
Per quanto concerne gli altri gruppi, successi nella 59a Salita dei Monti Iblei per il catanese Antonio Lo Certo, su Ligier JS49 Honda della scuderia Etna (tra le CN), per l’altro etneo Alfio Tudisco (con la veloce Renault Clio Cup, tra le E1 Italia, sempre scuderia Etna) e per il sorprendente diciannovenne maltese Ryan Mangion (Ford Escort MK1 Turbo nel gruppo E2SH Silouhette). Ancora, primati per i catanesi Angelo Guzzetta in gruppo A (su Peugeot 106 Gti 16v schierata dalla Puntese Corse), Antonio Lo Nigro in E1A (Renault 5 Gt Turbo, Catania Corse), Salvo Monzone in gruppo N (Citroen Saxo Vts, ancora Catania Corse), Massimo Cimbali tra le Racing Start Plus (con la veloce Abarth 500) ed Andrea Currenti tra le Bicilindriche (Fiat 500 per i colori della Cst Sport di Gioiosa Marea ME) quindi per l’acclamato locale Orazio Sgarlata in gruppo E1N (Renault 5 Gt Turbo). Tra le Racing Start, infine, vittoria per il ragusano Antonio Secondo, su Peugeot 106 Gti 16v.
Nella speciale graduatoria riservata agli Under 25, affermazione per il già citato Francesco Conticelli, davanti al talentuoso messinese Emanuele Schillace (con la Radical SR4 Suzuki, per la Tm Racing Messina) ed al vittoriese Agostino Bonforte (Gloria C8P, per la Catania Corse). Nello Challenge AssoMinicar Salita il primato è invece del calabrese Domenico Morabito (Fiat 500, Piloti per passione), abile a precedere di pochissimo i catanesi Marco Monaco e Giuseppe Marino, entrambi con una Fiat 500 “griffata” Catania Corse. Al “brianzolo” Giuseppe Presti va nuovamente la palma del pilota locale più veloce al traguardo, 23° assoluto su Osella PA20S Bmw, mentre il maltese Mark Micallef si riconferma ai vertici tra gli otto piloti giunti in Sicilia dall’isola dei Cavalieri, alla guida dell’inedita Radical ClubSport Suzuki Turbo, incastonata all’undicesimo posto finale per il vessillo della scuderia maltese “One Racing Team”.
Alla Monti Iblei, la Catania Corse è tornata in grande spolvero, aggiudicandosi la vittoria tra le Scuderie, davanti alla campana Vesuvio, alla Giarre Corse, alla Scuderia Etna ed alla Cubeda Corse, al quinto posto nella classifica di riferimento per i sodalizi.
Un successo clamoroso, per certi versi inaspettato, ha fatto invece registrare la diretta streaming trasmessa via Facebook dal canale On Air Tv Italy. Ben 11260 contatti hanno nobilitato gli sforzi dell’emittente ragusana, nel corso delle oltre 7 ore di trasmissione “live” dalla linea di partenza nell’area artigianale di Chiaramonte Gulfi. Ci sono stati accessi e commenti da parte di spettatori entusiasti, con un contatto registrato perfino da Melbourne nella lontanissima Australia!
Un apprezzatissimo tocco di sensualità e di femminilità è stato conferito alla competizione automobilistica dalla presenza di tre splendide modelle ragusane, miss già “titolari” di fascia nel contesto del concorso nazionale di bellezza “Una Ragazza per il cinema”, gemellato quest’anno proprio con la ‘classica’ ragusana. Le tre ragazze si sono sapute ottimamente districare nel ruolo di “madrine” dell’evento chiaramontano, presenziando anche alla premiazione di rito. Pienamente soddisfatti il “patron” nazionale de “Una Ragazza per il cinema”, il catanese Antonio Lo Presti, così come la Sanzone eventi di Vittoria, “storica” agenzia partner del concorso, che ha gestito l’arrivo delle tre miss.
Particolarmente appagato per l’ottimo riscontro sulla 59a edizione della Salita dei Monti Iblei è il Team Palikè di Palermo, che ha coordinato il Comitato organizzatore e tutte le decine di addetti ai lavori sul campo di gara, in sintonia con la locale associazione Pro Monti Iblei. Molto apprezzata dai piloti anche la presenza del sindaco di Chiaramonte Gulfi, Vito Fornaro, che ha assistito con passione a tutte le fasi della gara in compagnia ed accordo con l’assessore allo Sport, Turismo e Spettacolo del Comune di Chiaramonte Gulfi, Alessandro Cascone, il quale ha vigilato affinché tutto andasse per il verso giusto.
Un particolare ringraziamento anche agli enti ed agli sponsor della 59a Salita dei Monti Iblei, in particolar modo al Distretto turistico degli Iblei (che ha contribuito economicamente in maniera sostanziosa) ed al Gruppo Scar, concessionaria con base a Ragusa per i marchi Fiat, Alfa Romeo, Lancia, Abarth e Jeep.
L’appuntamento è ora rivolto senz’altro al prossimo anno, quando la “classica” chiaramontana festeggerà le sue 60 edizioni.

La classifica: 1) Domenico Cubeda (Osella PA2000 Evo Honda), in 4’59”97 2) Vincenzo Conticelli (su Osella PA30 Zytek), in 5’09”66 3) Francesco Conticelli (Osella PA2000 Evo Honda), in 5’10”97 4) Giuseppe Castiglione (con la Tatuus F. Master Honda), in 5’13”50, 5) Samuele Cassibba (idem), in 5’13”86,6) Gianni Cassibba (Clw Wolf GB08 Mugen), in 5’20”14, 7) Luca Caruso (Radical Prosport Suzuki), in 5’21”57 8) Francesco Ferragina (Elia Avio ST09 Evo Suzuki), in 5’28”87, 9) Giovanni Nicastro (Tatuus F. Master Honda), in 5’29”68 10) Orazio Marinelli (Breda Racing Bmw), in 5’30”44, 11) Mark Micallef (Radical ClubSport Suzuki Turbo), in 5’32”55 12) Emanuele Schillace (Radical SR4 Suzuki), in 5’33”02, 13) Orazio Maccarrone (Gloria C7P Suzuki), in 5’38”40 14) Antonio Lo Certo (su Ligier JS49 Honda), in 5’39”11, 15) Dario Gentile (Gisa Sport Bmw), in 5’45”96 16) Matteo D’Urso (Radical SR4 Suzuki), in 5’46”58 17) Agostino Bonforte (Gloria C8P Suzuki), in 5’46”71 18) Giuseppe Buscaino (Osella PA20S Bmw), in 5’48”32, 19) Rino Giancani (Elia Avrio ST09 Suzuki), in 5’48”94 20) Eugenio Scalercio (Osella PA21S), in 5’55”16.