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Monza: è tempo di Coppa Intereuropa

Una manifestazione nata nel 1949 e che quest’anno giunge alla sua 63^ edizione. Sette gare, parate di auto e moto d’epoca, una speciale galleria con 50 espositori selezionatissimi. Presenti anche mezzi militari e una reduce della “Monzanapolis” del 1958

Un appuntamento immancabile nel calendario dell’Autodromo Nazionale Monza. E che, ad ogni edizione, regala sempre nuove emozioni. Non solo in pista, dove circa 150 vetture storiche nel prossimo fine settimana si daranno battaglia in sette imperdibili gare e dove anche gli appassionati potranno lanciarsi con il proprio veicolo d’epoca. Ma anche nei paddock che saranno la meta di collezionisti, di chi è alla ricerca di un particolare accessorio o pezzo di ricambio, di chi desidera scambiare un’auto o una moto rigorosamente dal sapore antico.

E dopo domenica 22 maggio che ha visto il passaggio, per il secondo anno consecutivo, della Mille Miglia, la storia scende in pista di nuovo a Monza in questo 2016 con modelli significativi di varie categorie che non si risparmieranno proseguendo una tradizione nata nell’immediato dopoguerra, precisamente nel 1949. Quell’anno nacque la Coppa Intereuropa, allora riservata a vetture Turismo e Turismo veloce, e subito il pubblico si appassionò per questa gara che prevedeva allora la partenza con la corsa dei piloti che attraversavano la pista per raggiungere le vetture schierate davanti ai box a spina di pesce.

Oggi celebriamo la 63^ edizione di una manifestazione, che per circa un ventennio (dal 1952 al 1972) rappresentò la gara di supporto del Gran Premio d’Italia di Formula 1, trasformatasi poi anche in una gara di durata su sei ore e che dal 1983 è diventata teatro di corse di auto d’epoca, come quest’anno con la proposta di quattro serie di grande interesse ed attrazione, per un totale di circa 150 auto da corsa che hanno duellato in memorabili competizioni del passato.

Vi sono innanzitutto le Formula Junior che dal 1995 sono state battezzate dalla Federazione Internazionale dell’Automobile con la denominazione “FIA Lurani Trophy For Formula Junior Cars”, sottolineando il nome di colui, il conte Giovanni Lurani, che ideò nel 1958 questa formula formativa, l’antenata dell’attuale Formula 4, che tanto successo ha sempre riscosso fra gli appassionati e che negli anni ha rappresentato la piattaforma di lancio per piloti come Jim Clarck, Jochen Rindt e John Surtees. Sabato prove libere dalle 10.30 alle 11.00, qualifiche dalle 13.30 alle 14.00, gara 1 dalle 16.30 alle 16.55. Domenica gara 2 dalle 12.00 alle 12.25.

Poi vi saranno le Formula 2 dell’Historic Sports Cars Club, serie europea nata nel 2006, che propone vetture che hanno corso prima del 1979. Marchi prestigiosi (Brabham, Chevron, Crossle, Lola, Lotus, March, Modus, Surtees, ecc.) per conducenti che provengono da oltre dieci nazioni di tutto il mondo con il duro compito di rievocare in pista le gesta di grandi piloti del passato come Bruno Giacomelli e Ermanno Colombo, che saranno presenti a Monza nelle vesti di ospiti e premiatori speciali. Sabato prove libere dalle 9.45 alle 10.15, qualifiche dalle 14.15 alle 14.40 e gara 1 dalle 17.15 alle 17.40. Domenica gara 2 dalle 10.00 alle 10.25.

Gareggeranno inoltre le vetture della HGPCA (Historic Grand Prix Cars Association) che dal 1979 raccoglie alcuni fra i più performanti esemplari che hanno entusiasmato per mezzo secolo i circuiti di tutto il mondo, dagli Anni Venti agli Anni Sessanta. A Monza ammireremo tante leggende, come numerose Ferrari e Cooper degli Anni Cinquanta e Sessanta, e poi Maserati, Lotus, Brabham, Lola, Scarab Offenhauser, Aston Martin, Gordini, Osca, Heron Alfa Romeo, Lister Jaguar. Da segnalare, in particolare, modelli particolari come una Era R9B del 1936, una Bugatti 73C del 1945 o una Emeryson di Formula 2 del 1960. Monza è il quinto appuntamento nel calendario 2016 della HGPCA che si chiuderà ad ottobre a Digione. Sabato prove libere dalle 9.00 alle 9.30, qualifiche dalle 14.55 alle 15.25 e gara 1 dalle 18.00 alle 18.25. Domenica gara 2 dalle 14.15 alle 14.40.

Ma non può esserci Coppa Intereuropa senza una degna rappresentanza di Alfa Romeo. Quest’anno il marchio del Biscione vedrà protagoniste le vetture GT e Turismo costruite dal 1947 al 1981 e presentate dall’Alfa Revival Cup, gruppo sorto nel 2012 che si sta affermando in Italia e in Europa. Prove nella giornata di sabato (libere dalle 11.15 alle 11.40; qualifiche dalle 15.40 alle 16.10) e gara di 60 minuti domenica con partenza alle 15.00, a chiusura del week end.

Nel fine settimana sarà presente inoltre un altro significativo pezzo di storia che torna nel Tempio della velocità dopo quasi sessant’anni. Si tratta della Kurtis Hoyt Machine che gareggiò alla 500 Miglia di Indianapolis dal 1954 al 1959 e che disputò a Monza nel 1958, con il numero 24, la Corsa dei Due Mondi (Monzanapolis) terminando in quinta posizione guidata dal pilota Jimmy Reece. Era la seconda edizione del trofeo, offerto dal Comune di Monza, che abbinava in un’unica classifica i risultati ottenuti a Monza a quelli della 500 Miglia di Indianapolis. Il tracciato si sviluppava sulla pista a curve sopraelevate costruita nel 1955. La competizione del ’58 vide un serrato confronto fra le vetture europee (Ferrari, Maserati, Jaguar) e dodici d’oltreoceano tutte munite del motore Offenhausen e in prevalenza con telaio Kurtis Kraft. Le classifiche furono dominate da Jim Rathmann, (Zink Leader Card) vincitore di tutte le prove e della classifica generale alla media di 268,311 Km/h, mentre Reece ottenne lusinghieri piazzamenti precedendo anche Stirling Moss, uscito incolume da un pauroso incidente. Sfortunatissimo il campione del mondo Juan Manuel Fangio che non poté correre gara 1 per un guasto alla sua vettura, che dovette abbandonare la griglia di partenza, e che si ritirò al secondo giro in gara 3 per un difetto di alimentazione.

Da segnalare la 2^ edizione del Trofeo “Gianluca Valt”: la vettura considerata più bella e meglio restaurata fra tutte quelle presenti nel paddock si aggiudicherà il premio intitolato ad un grande appassionato dello sport motoristico scomparso prematuramente l’anno scorso.

Per l’ingresso in Autodromo, con accesso a tutte le tribune e ai paddock, biglietti interi a 14 euro (ridotto 10 euro), parcheggio libero negli spazi segnalati.

Nel paddock 1 vi sarà la “Monza Gallery” dove, grazie a circa 50 espositori d’alto livello, si potranno trovare memorabilia, oggetti d’arte legati al collezionismo motoristico, tutto quanto necessario per il restauro di auto e moto d’epoca (parti di ricambio, accessori, ecc.) una mostra scambio di auto e moto, editoria specializzata, modellismo. Il paddock 2, invece, sarà dedicato ai club di auto e moto d’epoca che potranno vivere la Coppa Intereuropa a condizioni speciali: biglietto di ingresso scontato (10 euro) con il quale si potrà avere uno spazio riservato, seguire le gare in pista e poter percorrere, con la propria auto o moto d’epoca, lo storico circuito monzese.

Ad arricchire ulteriormente la 63^ Coppa Intereuropa, il raduno Top Volkswagen Show, con tutta la gamma dei mitici furgoncini tedeschi pre 1986, e varie parate sportive aperte a tutti gli appassionati (per informazioni: mostra.autodromo@libero.it). Vi saranno anche alcuni mezzi militari utilizzati nel corso del secondo conflitto mondiale da parte degli eserciti statunitense e britannico (M3 Half Track e Sexton), oltre al carro leggero AMX-13 realizzato in Francia nel dopoguerra (mezzi della collezione VedCarta).

Durate il weekend i turisti potranno provare l’esperienza dello Smart Tour by ARt-Glass®, una visita che racchiude 4 tappe salienti del circuito. Indossando degli occhiali multimediali, i turisti potranno scoprire i segreti del Tempio della Velocità con ricostruzioni 3D, filmati storici e racconti dai protagonisti delle quattro ruote. Realtà e virtuale si fondono in tempo reale per regalare un’esperienza senza precedenti adatta sia agli appassionati di motorsport sia alle famiglie. La visita costerà solo 5 euro ed è possibile prenotarla su www.monzanet.it.

Sempre aperta (fino al 24 luglio) la Mostra “Ayrton Senna. L’ultima notte”. Presso il Museo della Velocità il racconto delle riflessioni e dei momenti più significativi della vita del grande pilota, grazie alle fotografie di Ercole Colombo, i testi di Giorgio Terruzzi e ad oggetti come tute, caschi e il suo kart degli esordi (biglietti: intero, 7 euro; ridotto, 5 euro).