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AL MARCA IL SIPARIO RESTA CHIUSO PER RAVANELLI

Il portacolori di Pintarally Motorsport, causa pesanti noie meccaniche alla vettura, si vede costretto al ritiro ancora prima di vedere la pedana di partenza. Peggio di così non poteva aprirsi la stagione agonistica di Devis Ravanelli costretto ad ingoiare un boccone talmente amaro che difficilmente risulterà digeribile.

Sarebbe errato parlare di apertura in quanto il Rally della Marca Trevigiana, primo appuntamento del programma 2015, per il portacolori di Pintarally Motorsport di fatto non ha avuto nemmeno un inizio.

Con il bagaglio di esperienza maturato nella precedente edizione, chiusa al secondo posto di classe dietro all’imprendibile Scopel, per Ravanelli il Marca si presentava carico di buone aspettative: un percorso non più sconosciuto e un equipaggio affiatato, con il ritorno di Jenny Maddalozzo alle note, sembravano i giusti ingredienti in grado di dare al driver trentino quella marcia in più ma purtroppo le ambizioni si sono ben presto dissolte ben prima della pedanza di partenza situata nel cuore di Valdobbiadene.

Sarà infatti la Renault Clio Williams gruppo A, messa in campo da G.D.L. Racing, a tradire Ravanelli costringendolo ad alzare bandiera bianca già nelle prime battute dello shakedown.

“Dopo il primo giro dello shakedown” – racconta Ravanelli – “ho sentito un rumore strano e l’ho subito fatto notare a Jenny. Abbiamo deciso a quel punto di fermarci e abbiamo contattato Andrea De Luna. Dopo aver effettuato i primi controlli di rito su candele e altri particolari, senza rilevare anomalie, abbiamo trainato la Clio sino al parco assistenza. A quel punto è giunta la doccia fredda perchè non riuscivamo a capire la fonte del problema e quindi Andrea ci ha consigliato di fermarci in quanto il rischio di non uscire nemmeno dalla speciale spettacolo del Venerdì sera era davvero alto. Siamo davvero estremamente delusi perchè ci eravamo preparati al meglio per questo Marca con tanta voglia di migliorare e di confrontarci con un nutrito parco partenti. Sappiamo che sono cose che possono succedere ma la sensazione che non sia solo la sfortuna a perseguitarci in queste ultime stagioni comincia a prendere sempre più forma. Nei prossimi giorni decideremo del nostro futuro perchè volevamo sfruttare questa gara per poi dare il massimo sulle strade di casa del San Martino di Castrozza ma le motivazioni sono venute a mancare al punto da non sapere, ad oggi, se saremo al via o meno”.