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MAGLIONA CONQUISTA ANCHE LO SPINO

Nel round toscano del CIVM il campione italiano in carica ha dominato tra i prototipi CN con l’Osella-Honda conquistando il pieno di punti: “Doppia vittoria cruciale per il Tricolore”. Dopo Verzegnis, in Toscana il sassarese Omar Magliona mette in “pista” un altro weekend perfetto alla 41° Cronoscalata dello Spino, prova del Campionato Italiano Velocità Montagna con tanti avversari agguerriti perché valida anche per la Coppa e il Challenge europeo FIA. Il portacolori della scuderia Ateneo, nonostante un setup ulteriormente da affinare sulll’Osella PA21 Evo Honda da 2000cc curata dal Team Faggioli e gommata Marangoni, è stato magistrale interprete del tracciato di Pieve Santo Stefano, gara dove tra l’altro mancava dal 2011. Con l’obiettivo di segnare il massimo nella casella dei punti per la classifica dei prototipi CN, il campione italiano in carica ha conquistato le vittorie sia in gara-1 che in gara-2, riuscendo anche a scalare la classifica assoluta fino alla top-ten, preceduto soltanto da bolidi che rispondono a regolamenti che permettono performance irraggiungibili, a iniziare dalle vetture motorizzate 3000. Il crono totale che ha permesso al veloce driver sardo di mettersi dietro tutta la diretta concorrenza lungo i 6000 metri (da percorrere due volte) della cronoscalata internazionale è stato di 5’37”54 (gara-1: 2’49”29; gara-2: 2’48”25). Con le vittorie di gruppo e classe messe in cassaforte pure allo Spino, per Magliona è già tempo di concentrarsi sull’appuntamento più complesso della stagione, l’“università delle salite” di Trento, crocevia di questo 2013.

“Missione compiuta – commenta Magliona dopo il podio -, siamo soddisfatti di questo perché in ottica campionato era cruciale fare risultato pieno anche considerando i rivali presenti. Di certo abbiamo messo un mattoncino importante e sono felice di aver vinto una gara che lo scorso anno non ho disputato, però dobbiamo rimanere concentrati perché nonostante l’ottimo lavoro svolto non eravamo al 100% con l’assetto sulla mia Osella, soprattutto nel bilanciamento. Sarà necessario arrivare a Trento al top e quindi il nostro lavoro è soltanto all’inizio e coinvolge tutto il team.”